Le Borse europee rimbalzano dopo la delusione Bce

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

I mercati rimbalzano all’indomani del crollo che ha seguito la riunione dei governatori centrali della Bce a Napoli, mentre l’economia Usa mostra quanto sia energica la sua ripresa con dati sul lavoro che battono le aspettative e spingono di nuovo il dollaro verso un rafforzamento ai massimi da oltre due anni sull’euro.

Oggi i listini europei hanno reagisto in maniera postiva. Piazza Affari, ieri in maglia nera con una perdita vicina al 4%, ha chiuso la seduta in rialzo dell’1,54% grazie alla reazione del comparto bancario. Parigi aggiunge lo 0,92%, Londra cresce dell’1,26% mentre Francoforte resta chiusa per festività. Anche lo spread fra Btp e Bund si stabilizza in area a quota 138 punti contro i 142 della vigilia. Il rendimento espresso dal titolo decennale tricolore è pari al 2,3% sul mercato secondario. A Wall Street, quando chiudono i mercati europei, il Dow Jones avanza dello 0,8% come l’S&P 500, mentre il Nasdaq guadagna l’1,1%.

L’economia americana torna ad accelerare: a settembre gli Stati Uniti hanno creato 248.000 posti di lavoro facendo scendere il tasso di disoccupazione è sceso al 5,9%, al livello più basso dal luglio 2008. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su 215.000 posti e un tasso di disoccupazione fermi al 6,1%.
Ieri il numero uno dell’Eurotower, Mario Draghi, ha scelto una strategia iper-attendista: ha confermato il costo del denaro al minimo storico (0,05%) come da attese, ha annunciato l’avvio dell’acquisto di covered bond (obbligazioni garantite dall’emittente) e Abs (prestisti cartolarizzati delle imprese) ma senza specificarne l’ammontare previsto e ha lasciato in lontananza la possibilità di procedere con un vero e proprio quantitative easing (acquisto di titoli sul mercato, anche di Stato) in stile Fed.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA