Le decisioni di Draghi fanno bene alle Borse

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Chiusura in rialzo per le Borse del Vecchio Continente, dopo che la Banca centrale europea è scesa in campo per combattere la tendenza alla deflazione e per sostenere la crescita. L’istituto centrale ha portato i tassi al minimo storico dello 0,15% e ha inoltre lanciato una serie di misure per rilanciare il credito, tra le quali due aste di liquidità di lungo termine che scadranno nel 2018.

L’Eurotower, però, ha dato anche una sforbiciata alle previsioni di crescita della zona euro per il 2014, portandole all’1% dal precedente +1,2%. Milano ha vantato la performance migliore salendo dell’1,52%, mentre lo spread ha chiuso stabile a 164 punti. Piazza Affari e’ stata sostenuta soprattutto dalla performance messa a segno dai titoli bancari, con Banco Popolare, Intesa Sanpaolo e Unicredit in rialzo di oltre il 2%. Se si sono messe in evidenza le Mediobanca, volate del 4%, sono rimaste al palo le Mps (+0,16%), con il mercato in attesa del prezzo delle azioni di nuova emissione per l’aumento di capitale da 5 miliardi. Yoox ha accusato una flessione del 6,1%, penalizzata dai conti deludenti e dal profit warning lanciato dalla concorrente britannica Asos, che a Londra e’ arrivata a perdere quasi il 40%. Sono inoltre andate male le azioni della moda, penalizzate dalla trimestrale in calo annunciata da Prada. La prima dalla quotazione avvenuta nel giugno 2011. Mediaset e’ salita del 2,7%, nel giorno in cui la societa’ ha presentato la propria offerta per i diritti tv della Serie A di calcio, ma soprattutto dopo la notizia che Telefonica e’ pronta a sborsare 350 milioni di euro per la quota del 22% che il Biscione detiene nella pay tv spagnola, Digital+.