Le Olimpiadi invernali sono la prova: Roma non è la Cenerentola dell’Ue. In Europa si fidano di Conte. Determinante l’asse con Mattarella

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Altro che italiani inaffidabili, Governo perennemente in bilico e Paese ridotto alla Cenerentola d’Europa. Le Olimpiadi invernali si svolgeranno a Milano e Cortina. Alle 18 di ieri, a Losanna, il Comitato olimpico internazionale ha deciso e a convincerlo è stata proprio la proposta dell’Italia, bocciando per la nona volta quella della più ricca ed evoluta Svezia.

IL GRANDE MEDIATORE. Appena giunta la notizia della vittoria, dopo ore trascorse tra appelli e speranze, tutti si sono affrettati a parlare di un successo di tutto il Paese. Lo hanno fatto gli esponenti della maggioranza gialloverde, gli imprenditori e pure l’opposizione, a partire da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni del Pd. La vittoria sembra però soprattutto una vittoria del premier Giuseppe Conte, che per l’ennesima volta ha dimostrato di non essere quel presidente del consiglio fantoccio che molti hanno voluto dipingere, bensì un uomo di Stato dalle grandi capacità di mediazione, sempre più ascoltato e stimato in Europa. Ieri ha cercato fino all’ultimo, e visto il risultato lo ha fatto con successo, di convincere il Cio sulla bontà della proposta italiana, festeggiando poi per il risultato ottenuto quando era già in aeroporto. “Siamo orgogliosi di questo grande risultato. Ha vinto l’Italia: un intero paese che ha lavorato unito e compatto con l’ambizione di realizzare e offrire al mondo un evento sportivo memorabile”, ha twittato il premier con lo stile pacato che lo contraddistingue.

LA SPONDA DEL COLLE. La gestione di una partita così delicata ha visto in campo anche un altro grande protagonista della politica italiana, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una garanzia all’estero. Il Colle, senza mai debordare dal suo ruolo, è l’altra garanzia per l’Europa e non solo. Discreta e instancabile l’attività di mediazione che svolge anche Mattarella. E il risultato sulle Olimpiadi invernali non fa che rafforzare il suo asse con Conte, essendo ormai notevole il feeling tra i due ed essendo da tempo impegnati a mantenere la barra dritta anche quando il mare della politica nazionale ed estera si fa particolarmente tempestoso. Il Capo dello Stato ha fatto arrivare un suo videomessaggio a Losanna, per dare il suo sostegno alla candidatura italiana e specificare che il Paese è pronto “ad accogliere, facendo sentire a casa propria, tutti gli atleti, confermando lo sport come simbolo di amicizia e fratellanza fra i popoli”. Poi il lungo applauso appena ricevuta la buona notizia.

DOCCIA FREDDA. Durissimo invece il colpo per la Svezia, che sperava forse di poter contare su un’immagine sbiaditadell’Italia. “Sarà un nuovo inizio per il futuro dei Giochi, lasciate che tornino alle origini, con la stabilità e l’affidabilità della Svezia”. aveva detto ieri il primo ministro svedese Stefan Lofven. Ma l’Italia debole è un abbaglio.