Le prime pagine del 23 luglio

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Dalla Redazione

La Notizia. In apertura: “Affari con l’energia, l’ultimo abuso dello Stato imprenditore”. L’editoriale di Gaetano Pedullà: “L’acqua alta di Venezia sulla giustizia”. In alto: “Nessuno sconto Galan andrà in carcere anche se non può fuggire. In alto: “I missili non si fermano e le compagnie non volano più su Israele”. A lato: “Siti inquinati, salta il cavillo che fermava le bonifiche”.

Il Corriere della Sera. In apertura: “Razzi su Tel Aviv, sospesi i voli”. Sopra: “Spinta di Napolitano per le riforme. Senato al lavoro anche di domenica”. Editoriale di Michele Ainis: “Il labirinto delle garanzie”. Al centro con foto: “Cento corpi del Boeing scomparsi. Spostati i rottami”

La Repubblica. In apertura: “Renzi: il Parlamento faccia le riforme o andiamo al voto”. Al centro con foto: “Razzi sull’aeroporto. ‘Stop ai voli su Israele’”. In taglio medio: “Mose, Galan in carcere. ‘Mi hanno scaricato’”.

La Stampa. In apertura: “Riforme, spinta di Napolitano”. Sopra: “Voli sospesi per Tel Aviv. L’ira di Israele”. A destra: “L’Ue pronta all’embargo contro MOsca”. Al centro con foto: “Concordia addio, Schettina fa la bella vita”.

Il Fatto Quotidiano. In apertura: “’Mafia soldi mafia soldi’ ecco chi è il costituente B”. L’editoriale di Marco Travaglio: “Il raglio del Ventaglio”. Sotto l’apertura: “’Re Giorgio: Nuovo Senato subito’ Ma Renzi è nel caos ”.

Il Sole 24 Ore.In apertura: “Edilizia ai livelli del 1967. Crollano gli investimenti”. Di spalla: “Napolitano: non ci sono pericoli di autoritarismi, le riforme vadano avanti”. In taglio medio: “Ue-Russia, stretta sulle sanzioni”. In basso: “Riformare l’Italia in banca: la lezione di Menichella”

Il Messaggero. In apertura: “Renzi: Riforme subito o si vota”. Sotto l’apertura: “Alitalia-Etihad da Poste spunta il compromesso”. A sinistra: “Legislatura al giro di boa e nuovi ruoli per i leader”. In taglio medio: “Galan, prima notte da detenuto. L’ex ministro: Mi hanno tradito”

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

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