Le raccomandazioni Ue non buttano giù Milano

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Chiusura contrastata per le Borse europee, mentre e’ scattato il conto alla rovescia per la riunione del consiglio direttivo della Banca centrale europea. Consiglio che giovedi’ potrebbe varare misure di politica monetaria finalizzate a sostenere la crescita del Vecchio Continente e soprattutto a combattere la tendenza alla deflazione. Milano ha vantato la performance migliore, a dispetto del fatto che la Commissione europea abbia rimandato a settembre l’Italia. Bruxelles, pur apprezzando gli sforzi compiuti dal Paese, ha richiesto sforzi aggiuntivi gia’ a partire da quest’anno. Nonostante la festivita’, lo spread, ha chiuso stabile in area 165 punti, mentre il Ftse Mib ha vantato il rialzo piu’ deciso, pari allo 0,77%. Piazza Affari ha beneficiato della performance delle banche, con il mercato pronto a scommettere che stia per aprirsi un giro di danze di fusioni e acquisizioni. Complici le parole pronunciate la scorsa settimana dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, che si e’ mostrato favorevole a operazioni che puntino a un ‘recupero di efficienza’. E non a caso sono state gettonate le azioni di Credito Valtellinese (+6,6%) e Banca Popolare di Sondrio (+5,3%): secondo il Corriere della Sera e’ allo studio un’aggregazione. Hanno inoltre guadagnato punti le Telecom Italia (+1,6%), nell’attesa di novita’ sul futuro della compagnia, alla vigilia del probabile scioglimento del patto Telco, la scatola che controlla il 22,4% delle azioni. Sono invece scivolate le St (-2,59%), pagando un report negativo di Citigroup. Fiat (+0,2) ha chiuso in positivo grazie a un colpo di reni messo a punto sul finale, nonostante i dati deludenti sulle immatricolazioni di maggio registrate in Francia, calate del 6,2%