L’effetto Draghi sui mercati

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Dalla Redazione

A metà giornata le borse europee sono positive, in attesa dei dati macroeconomici Usa e dell’avvio di Wall Street, che secondo le indicazioni dei future potrebbe essere positivo. L’avvio era stato debolo ma ora Parigi sale dello 0,37%, Londra dello 0,28%, mentre Francoforte è intorno alla parità. Piazza Affari guadagna lo 0,39%. Con lo spread sotto quota 150, come non succedeva da tempo. Mentre il rendimento dei Btp al minimo storico. Il Btp scambiato sul mercato secondario ottiene un rendimento del 2,43%.

Di Sergio Patti

Adesso la Merkel deve iniziare a preoccuparsi sul serio. Per l’economia tedesca è una gelata dietro l’altra. E l’ultimo indice, quello sulla fiducia degli imprenditori, anche ad agosto segna un nuovo calo: il quarto consecutivo su base mensile, toccando la quota più bassa dal luglio 2013. L’indice viene compilato dall’istituto di ricerca di Monaco di Baviera, Ifo, sulla base delle riposte di 7mila manager tedeschi che si sono mostrati preoccupati, in agosto, soprattutto dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente e della bassa velocità dei Paesi partner in Europa. Bassa velocità su cui le politiche di rigore imposte da Berlino hanno pesato moltissimo.

Troppo rigore fa male
Già dopo tre mesi con la fiducia delle imprese in calo, sottolineano gli esperti, si può parlare di un cambiamento di tendenza ma le previsioni per tutto il 2014 restano perlopiù positive. “L’economia tedesca perde sempre più velocità”, ha commmentato Hans-Werner Sinn, presidente dell’Ifo Institut. L’indice, che viene considerato il barometro più importante della congiuntura e indica con grande affidabilità il prevedibile andamento dei prossimi sei mesi, si è indebolito sia nella valutazione della situazione attuale sia di quella prospettica. Il peggioramento ha interessato tutti i settori di attività ma, in particolare, il commercio all’ingrosso, a sua volta fortemente dipendente dall’export.

Congiuntura negativa
Per Joerg Kraemer, capo-economista di Commerzbank, il dato Ifo di agosto aumenterà ulteriormente le pressioni sulla Bce dopo che il presidente dell’Eurotower, Mario Draghi, da Jackson Hole venerdì ha detto che la Bce è pronta ad aggiustare la propria politica monetaria e ad agire a sostegno dell’economia anche al di là delle misure già annunciate in giugno, pur avvertendo che la Bce non si può sostituire ai Governi e alle riforme strutturali nazionali. “Lo scenario congiunturale positivo tracciato per il 2015 – sottolinea Kraemer – con una crescita piuttosto dinamica dell’1,7% circa, si sta sgretolando”. Per Kraemer, quindi, sono aumentate le probabilità che la Bce decida un programma massiccio di acquisti di titoli (Qe) anche se la Banca centrale vorrà vedere prima l’impatto delle aste Tltro a favore delle banche.