L’Enel non si fa gli affari suoi. Ora può darsi anche alla fibra. Starace batte Telecom con l’offerta su Metroweb. La spinta decisiva di Governo e Cassa Depositi

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Le avvisaglie erano già abbondantemente pervenute negli ultimi mesi. Ieri si è avuta la conferma di uno scenario che vede i grossi gruppi a partecipazione pubblica addentrarsi in affari che non sono propriamente i loro. Così Enel ieri, seppur indirettamente, ha compiuto un passo decisivo verso il settore della fibra ottica, non proprio limitrofo al business dell’elettricità. Ma, si sa, con il digital divide che ancora zavorra l’Italia, la partita della fibra ottica è anche molto politica, pronta com’è a essere inserita nella prima campagna elettorale disponibile.

LA DECISIONE – Sta di fatto che ieri Enel ha battuto Telecom Italia e ha cominciato a mettere la mani su Metroweb, con il via libera della Cassa Depositi e Prestiti che ha dato l’esclusiva della trattativa all’ex monopolista. La società guidata da Francesco Starace ha messo sul piatto 814 milioni, lo stesso prezzo che era stato ipotizzato da Telecom, ma a far pendere l’ago della bilancia verso Enel sono state le maggiori garanzie per gli investimenti sulla banda larga e la possibilità di F2i – partecipata da Cdp – di restare nell’azionariato del gruppo. Toccherà quindi al consiglio di F2i, socio di Metroweb col 53,8%, deliberare sull’operazione. La battaglia per il controllo di Metroweb – che ha un fatturato di 80 milioni – è tutta industriale: nata 15 anni fa a Milano da una joint venture tra l’allora Aem (ora A2a) ed E.biscom, nello stesso momento in cui le due società davano vita a Fastweb, ha fatto dell’area attorno al capoluogo lombardo una delle metropoli più cablate d’Europa, con 7.300 chilometri di cavi e fibre ottiche per 324mila chilometri.

GLI SVILUPPI – Attorno a Metroweb, ora, Enel vorrebbe costitruire il nucleo del suo progetto per portare la banda larga in tutta Italia. Un mestiere che non sarebbe proprio il suo, ma approfittando dell’operazione che porterà alla sostituzione dei contatori elettronici in oltre 20 milioni di abitazioni, uffici ed aziende, Enel intende portare le fibre ottiche dagli “armadietti” nelle strade fino all’interno degli immobili. Per questo ha costituito un apposito ramo d’azienda, la società Enel Open Fiber, che affitterà la fibra “spenta” agli operatori telefonici e ai fornitori di contenuti multimediali. Nel frattempo ieri la stessa Cdp ha deciso il dividendo 2015. In arrivo 852,6 milioni e la ripartizione della cedola permetterà al Tesoro di incassare circa 683 milioni mentre le Fondazioni riceveranno 157 milioni.

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di Gaetano Pedullà

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