L’errore di dare Berlusconi per finito

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Almeno una volta nella vita tutti l’hanno dato per morto. Politicamente, s’intende. L’ha fatto persino Vittorio Feltri, uno che lo conosce bene. A tutti però la storia ha sempre dato torto. Così con le elezioni alle porte Silvio Berlusconi è tornato ad essere il baricentro della politica italiana. Tornato, sì, visto che si tratta di un andazzo che si verifica ogni volta che si sente odore di voto. Ci ricordiamo tutti com’è andata quattro anni fa, e anche adesso la corsa per tornare in Forza Italia la dice lunga sullo scenario che potrebbe manifestarsi nel 2018. Il Cav fa la parte, conscio del fatto che far rientrare nel partito cespugli vari sarebbe un danno d’immagine più che un vantaggio. E poi, svuotare Ap indebolendo il Governo col rischio di farlo cadere rappresenterebbe il più clamoroso degli autogol. Quindi meglio aspettare, continuando comunque a dare le carte. Già, perché nella recente votazione sul decreto vaccini al Senato FI ha giocato un ruolo decisivo. Lo stesso potrebbe accadere a breve pure per altri provvedimenti, dal ddl concorrenza al testamento biologico. Hai voglia a dire che “Silvio” è finito. Errare è umano, perseverare…

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