Bagarre tra Letta e i 5 Stelle alla Camera

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E’ arrivata la fiducia alla Camera per il governo Letta con 379 sì, 212 no e 2 astenuti. E in serata il governo ha superato anche l’esame del Senato con 173 voti favorevoli e 127 contrari. Stamattina alla Camera il premier ha detto: “Sono qui oggi per chiedere un voto di fiducia per un nuovo inizio, con obiettivi realizzabili e tempi certi”. Una fiducia richiesta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo l’uscita di Silvio Berlusconi e dei suoi dalla maggioranza di governo. no e 

“Lotterò con tutto me stesso per evitare di rigettare nel caos tutto il Paese proprio quando sta rialzandosi. L’Italia è pronta a ripartire e è nostro obbligo  generazionale”, ha affermato Letta. Poi l’argomento Grillo e i forconi. E il presidente del Consiglio si è rivolto all’ex comico che solo ieri aveva incitato le forze dell’ordine a prendere le distanze da questa classe politica: “Le istituzioni esigono sempre rispetto a maggior ragione in un tempo amaro in cui si tenta di immiserire questa aula con azioni e parole illegittime che avallano la violenza, mette all’indice i giornalisti e vuole fare macerie della democrazia rappresentativa e arriva ad incitare all’insubordinazione le forze dell’ordine”. E di lì urla e fischi in Aula e lo scontro con il Movimento 5 Stelle. A Roma intanto cresce la tensione dopo che i forconi hanno minacciato manifestazioni clamorose in caso di fiducia al governo. Nella piazzola antistante Montecitorio per ora ci sono un centinaio di manifestanti.