L’Europa alla prova antiterrorismo. Vertice a Bruxelles. C’è anche il segretario della Lega Araba. Il tema centrale è lo scambio di informazioni sui dati dei passeggeri dei voli aerei

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Finalmente anche l’Ue inizia a muoversi contro il terrorismo. Gli Stati dell’Unione Europea studiano le misure da prendere per rafforzare la sicurezza interna: in queste ore a Bruxelles, i ministri degli Esteri dei paesi membri stanno cercano di trovare la quadra per mettere in atto i provvedimenti più urgenti e immediati contro il dilagare dell’allarme terroristico nel Vecchio Continente. “Serve rafforzare la cooperazione sia all’interno, con uno scambio di informazioni fra paesi e il lavoro comune dei ministri degli Esteri e di quelli degli Interni”, afferma il capo della diplomazia Ue Federica Mogherini. Importante anche la collaborazione esterna, che ha portato Mogherini ad invitare a Bruxelles il segretario generale della Lega Araba Nabil El Araby: “Discuteremo proprio di come aumentare il livello della cooperazione nell’antiterrorismo con i partner della regione, perché il terrorismo non è un problema fra l’Europa o l’Occidente e l’Islam. Gli attacchi terroristici hanno principalmente come obiettivo i musulmani nel mondo”. Il responsabile della Farnesina, Paolo Gentiloni, intanto annuncia che oggi si interverrà con un’importante presa di posizione politica sul provvedimento più rilevante che riguarda i passeggeri delle compagnie aeree.