L’Europa è in alto mare a Ventotene. Renzi, Merkel e Hollande di fronte alla tomba di Spinelli fanno i soliti annunci sul rilancio dell’Ue

dalla Redazione
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Un vertice a Ventotene a tre. Con Matteo Renzi, Angela Merkel e Francois Hollande a sancire la fine delle vacanze. Per sbandierare il rilancio – l’ennesimo – dell’Europa dopo il voto sulla Brexit. Ma le buone intenzioni si fermano qua: al di là della gita di fronte alla tomba di Altiero Spinelli, sono confermate le distanze tra i leader europei. In particolare i nodi da sciogliere sono la maggiore flessibilità sui conti, chiesta dall’Italia dopo la conferma della crescita ferma, e la gestione dei flussi migratori, principale preoccupazione della Germania che già pensa alle prossime scadenze elettorale. In mezzo c’è il tema della sicurezza, cruccio della Francia colpita da una serie di attentati.

Le promesse dei leader
“È facile fare polemiche e lamentarsi. Trovare alibi e capri espiatori. E l’Europa è il caprio espiatorio ideale. C’è un problema? È colpa dell’Europa. Ma noi vogliamo dimostrare che l’Europa è pace, libertà e prosperità”, ha affermato il presidente del Consiglio Renzi, al termine dell’incontro a Ventotene, luogo simbolo dell’Europa: sull’isola Spinelli scrisse il manifesto per evidenziare i vantaggi apportati da progetto di unità dei Paesi europei, quando ancora il tema sembrava un’utopia.

Durante la conferenza stampa, non è mancato un riferimento diretto alla Brexit: “L’Ue è la più grande opportunità che hanno le giovani generazioni. Non ci facciamo scoraggiare da quello che è successo nel Regno Unito”. Il premier ha anche ribadito l’impegno italiano sul fronte delle riforme. “L’Italia è al deficit più basso degli ultimi 10 anni. Continuerà così perché è giusto per i nostri figli avere un deficit basso. Proseguiremo in questa opera: riduzione delle tasse e del deficit, e riforme strutturali”.

Su questo aspetto Angela Merkel ha riconosciuto il lavoro svolto dall’Esecutivo in carica. Ma ha anche messo i paletti sulla flessibilità: “Il patto di stabilità contiene già molta flessibilità. Va usata in modo saggio”. Infine, per smorzare la tensione, ha rilanciato un concetto: “Vogliamo che Italia, Francia e Germania possano crescere per creare posti di lavoro”.

Hollande si è soffermato sulla questione della sicurezza, connessa all’arrivo dei migranti. “All’Europa spetta proteggersi ma anche accogliere quelli spinti dall’esilio a mettere a rischio la loro vita”. Il presidente francese ha evidenziato la necessità di un nuovo impulso sul controllo delle frontiere. “I dossier vanno esaminati da tutti e condivisi”, ha sottolineato. E da Hollande è giunta una precisazione sul senso del vertice a tre. “Non decideremo per altri ma dobbiamo noi stessi in primo luogo impegnarci per portare l’Europa a un suo futuro di integrazione contro il rischio di frammentazione, dell’egoismo e del ripiegamento”.