L’Europa forse si sveglia. Schulz riconosce: abbiamo fatto poco, serve un cambio di strategia

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Questo pomeriggio in Lussemburgo riunione congiunta dei ministri degli Esteri e Interni europei sull’emergenza immigrazione. Il ministro dell’interno, Angelino Alfano, parteciperà alla riunione straordinaria e dalle pagine di Repubblica il presidente dell’Europarlamento Martin Schultz, lancia un allarme: “abbiamo fatto poco”, dice chiedendo un cambio di strategia. E anche l’alta rappresentante per la politica estera dell’Ue, Federica Mogherini manda un monito: bisogna “impedire che i barconi partano”.

“Al di là delle responsabilità politiche, l’Ue deve interrogarsi anche su quelle morali”, ammonisce duramente Shultz, “non può continuare a esprimere il suo cordoglio e il giorno dopo la tragedia continuare come se nulla fosse”, ma “noi tutti dobbiamo interrogarci e chiederci se abbiamo fatto abbastanza per salvare le vite di questi profughi disperati”. Schulz rimarca l'”errore della tesi per cui Mare Nostrum incoraggiava nuovi esodi”, perché “è forse diminuito con Triton il numero di persone che tenta la traversata? E’ forse diminuito il numero di morti? Triton – afferma – non può funzionare perché non ha i mezzi e non ha il mandato per funzionare”.

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