Lezioni sporche in Sicilia. Regali ai profughi in cambio di sesso. Insegnante arrestato in flagranza di reato. Molti minorenni erano affidati alla sua custodia come tutore

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C’è chi lucra sull’accoglienza dei richiedenti asilo. E c’è chi approfitta dei minori stranieri senza genitori per ricavare piacere sessuale. Giuseppe Abbate, insegnante di religione, potrebbe far parte di questa seconda categoria: secondo gli inquirenti, infatti, pagava oppure faceva piccoli regali ai giovani ragazzi sbarcati in Sicilia in cambio di rapporti sessuali.

L’ACCUSA
Quella della procura di Catania non è una semplice accusa: il professore cinquantenne è stato arrestato in flagranza di reato, proprio mentre si trovava in una situazione di inequivocabile intimità con due minorenni di 15 e 16 anni che in una audizione protetta hanno fornito ulteriori prove a carico dell’uomo. Il primo a rivelare i giochi sporchi di Abbate è stato un ragazzo egiziano ospitato in una casa famiglia di Roma. Dalla sua testimonianza sono partite le indagini dei magistrati catanesi.

L’AGGRAVANTE
La posizione del docente è aggravata dal fatto che numerosi minorenni erano affidati alla sua responsabilità come tutore dal Tribunale per i minorenni: è il caso di uno dei due ragazzi con i quali è stato sorpreso dagli agenti. I ragazzi affidati alla sua tutela vivevano in casa con Abbate che, proprio nell’ottobre scorso, plaudiva alla decisione del Comune di Augusta di aprire un centro per minori accompagnati in città. Giuseppe Abbate, inoltre, era stato assessore nella giunta del sindaco Bono, si era candidato anche alle elezioni della scorsa settimana ma non è stato eletto.

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