Libia, gli Usa preparano nuovi raid contro l’Isis. Il piano di Obama: 40 target dislocati in quattro aree diverse del Paese

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di Nicola Tarantino

Gli Stati Uniti cercano di arginare la crescente minaccia dello Stato Islamico in Libia. Ieri, infatti, il Pentagono ha messo sul tavolo dello Studio Ovale un piano ben dettagliato per cercare di fermare i jihadisti, presentando a Barack Obama una serie di opzioni a partire da quella che prevede un fuoco di fila di bombardamenti aerei.

NEL MIRINO – L’obiettivo dei possibili raid sono campi di addestramento, centri di comando e altri siti in cui si raggruppano i militanti dello Stato islamico. Nel mirino ci sono una quarantina di target dislocati in quattro aree diverse del Paese nordafricano. Messi a punto dall’Africa Command e dal Comando per le operazioni delle forze speciali, i raid dovrebbero aprire la strada per l’intervento a terra di milizie libiche sostenute dall’occidente. Le nuove opzioni, ha spiegato il New York Times, “non estendono le scelte a disposizione di Obama per i prossimi mesi in cui lui e i suoi consiglieri, insieme con alleati come Gran Bretagna, Francia e Italia, cercheranno di gestire il difficile equilibrio”, fra il sostenere il fragile processo politico e non aspettare tanto a lungo da consentire allo Stato islamico di crescere troppo per essere sconfitta in una azione militare “limitata e politicamente accettabile”. Ma il dipartimento di Stato ha drizzato le orecchie perché “se tali operazioni non fossero coordinate in modo appropriato, rischierebbero di far saltare i già difficili sforzi diplomatici dell’Onu per il governo unitario”.