Libretti postali, chiusure forzate in arrivo: come recuperare i soldi

libretti postali
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Libretti postali, chiusure forzate in arrivo: cosa sono i libretti dormienti e cosa si deve fare per recuperare i soldi a deposito.

Libretti postali, chiusure forzate in arrivo: la decisione di Poste Italiane

Poste Italiane sta procedendo con la chiusura automatica dei libretti postali considerati dormienti, a prescindere dal fatto che vi siano depositati soldi oppure siano vuoti. In questo contesto, i cittadini italiani hanno ancora tempo fino al 21 giugno 2022 per rivedere e sistemare la propria posizione postale. In questa data, infatti, i libretti postali aperti e sui quali non è mai stata fatta alcuna operazione verranno considerati a tutti gli effetti dormienti e disattivati.

Per verificare lo stato del proprio libretto postale, è sufficiente accedere al sito di Poste Italiane e consultare la lista dei libretti in fase di chiusura.

La chiusura dei libretti non implica la perdita dei fondi che sono depositati al loro interno: il denaro potrà essere rivendicato in qualsiasi momento in quanto il libretto verrà spostato in un Fondo Consap associato al Ministero dell’Economia.

Libretti dormienti: come recuperare i soldi?

Poste Italiane ha avviato la chiusura dei libretti postali dormienti nel mese di marzo e procederà fino al 21 giugno. Per libretto postale dormiente, si intende un libretto sul quale non è stata effettuata alcuna azione negli ultimi dieci anni.

A proposito delle operazioni in corso, sul sito di Posta Italiane è possibile leggere quanto segue:

  • I Libretti di risparmio postale cosiddetti «dormienti» sono i Libretti non movimentati dal titolare da più di 10 anni, non sottoposti a procedimenti o blocchi operativi che ne impediscano la movimentazione delle somme e che abbiano un saldo superiore a 100 euro;
  • I saldi dei Libretti dormienti vengono trasferiti al Fondo gestito da Consap istituito ai sensi dell’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005 e disciplinato dal Regolamento di cui al D.P.R. 22 giugno 2007 n. 116.

Le medesime disposizioni sono applicate non solo ai libretti postali ma anche a conti correnti, libretti nominativi, assegni circolari, libretti al portatore, fondi di investimenti non attivi, certificati di deposito nominati e certificati di deposito al portatore.

Per recuperare il denaro, si può o verificare lo stato del proprio libretto su sito di Poste Italiane oppure rivolgersi al proprio ufficio postale di riferimento.

I possessori di libretto dormiente possono dare nuove disposizioni al proprio ufficio postale oppure effettuare una qualsiasi operazione per evitarne la chiusura.