L’inutile premio Ilaria Alpi. Parla la madre di Ilaria, Luciana Alpi, e chiede di interrompere la kermesse giornalistica. Voglio giustizia, non premi

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Bufera sul premio Ilaria Alpi, la giornalista italiana uccisa a Mogadiscio nel 1994. L’attacco giunge direttamente da Luciana Alpi, la madre di Ilaria, che ha scritto una lettera ai vertici dell’associazione e del premio Ilaria Alpi in cui chiede di chiudere il premio giornalistico perché non è stata fatta giustizia sulla morte della figlia. Chiedo di “prendere atto delle mie dimissioni irrevocabili da socio dell’associazione e del mio desiderio che si ponga termine ad iniziative quali il Premio Ilaria Alpi, di cui non è più ravvisabile alcuna utilità”, scrive la madre di Ilaria Alpi, Luciana Riccardi Alpi, in una lettera, spedita il 21 novembre il cui testo, fotocopiato, è stato mandato per posta all’Ansa in una busta senza mittente. “Pur non avendo un ruolo formale nella vostra associazione e nell’organizzazione del Premio Alpi ho sempre sentito il dovere di seguire la vostra attività e possibilmente collaborarvi, specialmente nei rapporti con l’esterno, al fine di garantirne la rispondenza agli ideali di mia figlia. Inoltre, prosegue Alpi, “questo impegno con l’andare degli anni è divenuto particolarmente oneroso, anche per l’amarezza che provo nel constatare che, nonostante il nostro impegno, le indagini in sede giudiziaria non hanno portato alcun risultato”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

Continua »
TV E MEDIA