Lo Ior in mano agli ex consulenti di Padoa-Schioppa. I conti della banca analizzati dalla società americana Promontory

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Stefano Sansonetti

Nell’operazione trasparenza che Papa Bergoglio sta tentando di effettuare sulle finanze vaticane, spuntano anche i consulenti americani dell’ex ministro dell’economia Tommaso Padoa-Schioppa. In questi giorni, infatti, i conti dello Ior sono all’esame di una vera e propria squadra di esperti che lavorano per Promontory. Si tratta di una società di consulenza americana per la quale, dal 2009 al 2010, anno della sua scomparsa, ha lavorato come responsabile per l’Europa l’ex ministro dell’economia. Ma il gruppo Usa punta molto anche su altri italiani. La filiale che opera nel Belpaese, e che si chiama Promontory financial group Italy, è infatti guidata da Raffaele Cosimo, un banchiere che vanta un’esperienza di 17 anni presso la Bnl, oggi controllata dai francesi di Bnp-Paribas, per la quale è stato direttore finanziario e capo dell’ufficio di Londra. Il coinvolgimento di Promontory, rivelato ieri da Repubblica, dovrebbe servire a far luce sugli aspetti più oscuri della gestione dei conti della banca vaticana. Sulla quale, peraltro, Papa Francesco ha già istituito una commissione. Di sicuro il cantiere, con la costituzione anche dell’organo che dovrà occuparsi delle finanze vaticane in generale, è più che mai aperto. Promontory agisce da tempo in Italia, ma in modo ancor più incisivo dall’ottobre del 2007, quando ha costituito nel nostro paese proprio la Promontory financial group Italy. A dir la verità nel Belpaese i ricavi della società non sono particolarmente ingenti. L’ultimo bilancio disponibile parla di un fatturato di 2 milioni e 800 mila euro e di utili per “appena” 38 mila euro. Non c’è dubbio, però, che in Italia il percorso di Promontory sia molto legato alla figura di Padoa-Schioppa. Anche prima di diventare ministro, infatti, l’economista aveva lavorato come consulente del fondatore della società di consulenza americana, Eugene A. Ludwig. Il quale, quando Padoa-Schioppa tornò in sella a Promontory come presidente per l’Europa, non esitò a manifestare la sua soddisfazione: “Il ritorno di Tommaso Padoa-Schioppa in qualità di presidente di Promontory Europe segna un gigantesco passo in avanti nella nostra capacità di offerta di servizi di consulting ai clienti con sede in Europa”.