Lo Stato taglia e Avezzano si compra il tribunale

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di Antonio Rossi

Se la giustizia costa troppo basta mettere mano ai risparmi. Quando lo Stato chiude i rubinetti ci pensano gli enti locali. Sforzo notevole, ma necessario per garantire servizi ai cittadini. E se le Agenzie statali danno una mano diventa tutto ancora più facile. La prima risposta forte ai tagli disposti dal Governo Monti è arrivata così da Avezzano, dove il Comune ha comprato il tribunale. “Ora i politici romani non hanno più alibi”, ha sostenuto il sindaco.
L’allora guardasigilli Paola Severino ha eliminato tutti i piccoli uffici giudiziari italiani. La ministra e l’esecutivo tecnico hanno assicurato che in tal modo lo Stato avrebbe risparmiato tanto e il sistema giudiziario riformato sarebbe stato più efficiente. Chiusi gli uffici, nelle province italiane sono poi arrivati i problemi e, visto che anche il Governo Letta fa orecchie da mercante, il sindaco abruzzese Giovanni Di Pangrazio ha fatto da sé. Il consiglio comunale ha previsto l’acquisizione di numerosi beni del demanio, per un valore di mercato pari a 13 milioni di euro, tra i quali appunto il Tribunale, per “togliere ogni alibi ai politici romani e ai burocrati rispetto alla favola della necessità di togliere il presidio della giustizia per risparmiare sulle spese”, ha sostenuto il sindaco. Di Pangrazio sul palazzo di giustizia non cede: “Il Comune è pronto a qualsiasi azione per la tutela e la sicurezza dei cittadini dell’intero comprensorio. L’Ente ha colto al volo una delle pochissime leggi dello Stato che vanno a favore dei Comuni per entrare in possesso del Palazzo di Giustizia e mantenerlo a servizio della legalità”. Inutile aver faticato tanto per ottenere un potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio se poi non c’è neppure un giudice per fare un processo. Per il primo cittadino il Tribunale è un “avamposto fondamentale per il contrasto alla malavita”. Vista la possibilità di ottenere beni dal Demanio il Comune non ha così perso tempo. Una chance relativa sia al palazzo di giustizia che ad altri immobili. “Abbiamo colto al volo quest’occasione”, ha spiegato l’assessore al patrimonio del Comune di Avezzano, Luca Angelini, supportato dal consigliere Gianfranco Gallese, “per acquisire, a titolo non oneroso, questi beni del demanio, per arricchire il patrimonio dell’Ente e tutelare gli inquilini”. Occorrerà ora vedere se la guardasigilli troverà una soluzione.