La Lombardia ha i vaccini ma non è capace a somministrarli. Dopo il disastro di Cremona Fontana chiede ai vertici di Aria di fare un passo indietro

Lombardia Moratti Fontana
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Questa mattina erano state fonti della Lega ad annunciare che dopo il disastro di Cremona qualcosa sarebbe cambiato nella gestione della campagna vaccinale lombarda e che nel mirino c’era Aria Spa, la società interamente pubblica, e voluta dalla Lega, che gestisce le prenotazioni per i vaccini.

Del resto c’è poco altro da fare, se non azzerare tutto, dopo quello che è accaduto a Cremona dove ieri c’erano 600 dosi pronte, ma soltanto 58 cittadini in fila all’hub di CremonaFiere per la somministrazione del vaccino anti-Covid. E, ancora una volta, per un problema relativo proprio alle prenotazioni gestite da Aria.

Ora il governatore, Attilio Fontana, e l’assessore alla Sanità, Letizia Moratti, provano a metterci una toppa. Un cambio di passo è stato chiesto anche dal leader del Carroccio, Matteo Salvini che questa mattina aveva detto “chi sbaglia paga, a Bruxelles come a Roma e Milano”.

“Ho chiesto ai membri del cda di Aria di fare un passo indietro, nel caso contrario sarò io a fare un azzeramento del Consiglio di amministrazione” ha poi comunicato, durante un punto stampa a Palazzo Lombardia, lo stesso governatore Fontana aggiungendo che “la guida della società sarà affidata al direttore generale Lorenzo Gubian”.

Il presidente della Regione Lombardia ha parlato di gravi “disservizi informatici che si sono registrati nella campagna vaccinale”. Disservizi “che hanno creato disagi ai cittadini e hanno “inficiato il lavoro degli operatori sanitari”. Per il governatore la performance di Aria non rispetta i canoni lombardi: “Queste situazioni di criticità offrono un’immagine distorta dei risultati che abbiamo raggiunto. In Lombardia il totale delle vaccinazioni è 1.231.413”.

“L’obiettivo è correre. Entro la settimana dovrebbe arrivare Poste”, ha detto Salvini, annunciando che a breve Poste Italiane gestirà le prenotazioni dei vaccini in Lombardia. “Ho sentito Bertolaso, Fontana e la Moratti. Già oggi – ha aggiunto il leader della Lega -, senza i vaccini promessi e con i problemi informatici segnalati, la Lombardia è la Regione che ha vaccinato più di tutti in Italia. Non sono più ammesse incertezze. Dobbiamo correre, ma in tutta Italia”. “Se qualcuno ha sbagliato, ha rallentato o non ha capito, paga, viene licenziato e cambia mestiere, come accade in qualsiasi impresa privata” ha detto Salvini.

“Prima il presidente Conte, poi gli odiatori della Lombardia – ha commentato il capogruppo M5S in Consiglio regionale, Massimo De Rosa -, quindi l’algoritmo ora i vertici di Aria, che lui stesso ha nominato per due volte solo nell’ultimo anno. Quand’è che Fontana e la sua Giunta punteranno il dito sui veri responsabili di questa disastrosa e fallimentare gestione, ovvero loro stessi?”.

“I vertici di Aria – ha detto ancora De Rosa – devono essere azzerati con atto di revoca. E’ inammissibile questo ennesimo tentativo di nascondere le responsabilità agli occhi dell’opinione pubblica. Opinione pubblica che ormai ha ben chiaro chi siano i veri responsabili del caos vaccini. Le nuove nomine dovranno essere fatte sulla base di criteri di competenza e non per assecondare le logiche di spartizione”.

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