Che notte sarebbe senza i Lunatici? La trasmissione che si ascolta e si vede in radio e in tv. Un successo di Rai2 col tandem Arduini-Di Ciancio

Lunatici
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I Lunatici di Rai2 sono la vera novità del 2021 (leggi l’articolo) per quanto concerne la televisione. Se Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio hanno dimostrato negli ultimi tre anni su Radio2 che in radio funzionano alla grande, il successo del passaggio in tv non era affatto scontato e invece basta guardare il format una volta per rendersi conto che sta andando benissimo.

La loro trasmissione è crossmediale, premio Biagio Agnes nel 2019, dimostra che in Rai si può parlare anche un linguaggio diverso e più giovanile, è in grado di aggregare un pubblico trasversale e variegato, piace ai giovani e agli anziani, agli uomini e alle donne, fa servizio pubblico in modo intelligente, intrattiene chi di notte non può o non vuole dormire, e soprattutto dà voce al Paese reale. E da qualche giorno con i video degli ascoltatori che vengono trasmessi durante i fuori onda le da’ anche un volto.

La radio, quella vera, fatta di ironia e improvvisazione, in TV funziona, fa compagnia, è vicina alle persone, crea interazione, non a caso prendere la linea quando Arduini e Di Ciancio sono in diretta su Radio2, Raiplay e Rai2 è pressoché impossibile, tale è la mole di persone che cerca di mettersi in contatto con I Lunatici. Vogliono parlarci tutti. Vip e gente comune.

Qualche notte fa gli ha scritto Claudio Cecchetto, il più grande talent scout italiano. E Arduini e Di Ciancio hanno festeggiato a suon di joka juer. Alcuni hanno storie particolari da raccontare (nelle ultime notti ha colpito la testimonianza di Riccardo, l’uomo che da quando ha tre anni parla e canta al contrario), altri vogliono semplicemente mandare un saluto o ringraziare mamma Rai della godibile compagnia notturna con un programma finalmente aperto alla partecipazione del pubblico e interattivo.

Su Twitter ogni notte i lunatici sono tra le tendenze più seguite e discusse, ognuno grazie alla indiscutibile empatia dei due conduttori si sente protagonista di un evento, non più soltanto ascoltare o spettatore. In radio e in TV è ancora possibile tentare con successo qualcosa di nuovo. Complimenti alla Rai per averlo dimostrato con un programma che, per quanto sperimentale e in un orario sicuramente complesso, merita di essere considerato un vero e proprio gioiello.