Il M5S ha 235 voti che mette a disposizione degli italiani. Conte: “Lavoriamo per un presidente autorevole che ci renda tutti orgogliosi e ben rappresentati”

m5s Conte
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“Il Movimento 5 stelle ha un unico obiettivo e lo perseguirà fino alla fine: ha 235 voti di grandi elettori che mette a disposizione degli interessi degli italiani di avere un presidente autorevole che ci renda tutti orgogliosi di essere italiani e ben rappresentati. Continueremo a lavorare in questa direzione”. È quanto ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, lasciando la propria abitazione diretto alla Camera per gli incontri del centrosinistra sul Quirinale (leggi l’articolo).

“Siamo molto soddisfatti” ha poi detto lo stesso Conte al termine del vertice con Letta e Speranza. “Nelle prossime ore promuoveremo i confronti necessari per arrivare a un tavolo con tutti i gruppi parlamentari al fine di individuare il nome condiviso” si legge nel comunicato congiunto frutto del vertice di centrosinistra.

“Nell’incontro delle delegazioni M5s, Pd e Leu, tenutosi questa mattina alla Camera dei deputati – si legge ancora nella nota -, si è preso atto con soddisfazione del venir meno della candidatura più rappresentativa dell’intero centrodestra. Quanto avvenuto conferma che in questo Parlamento nessuno da solo elegge il Presidente della Repubblica”.

“Come abbiamo sempre sostenuto – affermano ancora Conte, Speranza e Letta -, servono candidati di alto profilo, largamente condivisi e che siano in grado di rappresentare non una parte ma tutti gli italiani, a maggior ragione in questo particolare e difficile momento per il Paese. Nelle prossime ore promuoveremo i confronti necessari per arrivare ad un tavolo con tutti i gruppi parlamentari al fine di individuare il nome condiviso. Si è deciso che le delegazioni congiunte di M5s, Pd e LeU siano convocate in via permanente. Nella riunione di domani mattina sarà concordato il comportamento per la prima votazione”.

“Movimento 5 Stelle? Ho provato a indicare determinati errori ma mi hanno trattato come Laocoonte. Oggi Conte ha ragione, sono convinto che si stia giustamente opponendo all’elezione di Draghi al Quirinale” ha detto a SkyTg24 Alessandro Di Battista. “Conte non deve mollare, deve tenere la barra dritta perché è importante per la democrazia stessa – prosegue l’ex esponente del M5S – Stanno unendo l’elezione del Capo dello Stato alla formazione del prossimo governo, è uno stupro della democrazia”.

Nuovo vertice sul Quirinale tra Pd, M5S e Leu. Letta, Conte e Speranza si incontrano di nuovo. Il leader dem smentisce di aver proposto alla Lega il nome di Casini.

“Leggo stupito di una nostra proposta alla Lega. Per chiarezza e trasparenza noi affrontiamo questo difficile passaggio coi nostri alleati. Coi quali a partire da oggi, dopo la fine della candidatura di Berlusconi che aveva bloccato fino a ieri tutto, concorderemo nomi e proposte”. È quanto scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, smentendo di aver proposto alla Lega il nome di Pierferdinando Casini come candidato al Quirinale. Il riferimento del leader dem è a un titolo di Repubblica, postato nel tweet di Letta: “Pd alla Lega: su Casini è possibile una convergenza”.

Intanto continuano nel centrosinistra le trattative per un nome condiviso. È in programma questa mattina alle 10.30 alla Camera il vertice del centrosinistra: Enrico LettaGiuseppe Conte e Roberto Speranza insieme capigruppo del Pd, del M5s e di Leu. L’incontro potrebbe essere preceduto da un incontro dei soli tre leader.

Sempre Letta, ma domani, dovrebbe incontrare di nuovo anche Matteo Renzi, mentre fonti Pd spiegano che vedrà Matteo Salvini appena possibile, così come gli altri leader del centrodestra. Nel pomeriggio, alle 15, si riuniranno i grandi elettori di Liberi e uguali. Alle 17 sono convocati quelli del Pd, nella saletta dei gruppi parlamentari alla Camera. Infine alle 21 si confronteranno in videoconferenza quelli del M5S.

Sulla partita del Quirinale Maurizio Lupi ribadisce che occorre “una personalità di altissimo profilo con il più ampio consenso possibile. Una prova anche per il centrodestra che, unito e compatto, ha i numeri per essere determinante. Al centrosinistra chiediamo di smetterla con pregiudizi e veti”.

Leggi anche: Cercasi Patto di legislatura. Letta vede Renzi e non sta sereno. Il segretario Pd insiste per Draghi Capo dello Stato. Il leader di Iv: se Mario va al Colle serve un premier istituzionale.