Mafia Capitale, ora si contano i danni. Indaga anche la Corte dei conti. E Tronca rivela all’Antimafia di molti impiegati intimoriti

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Si allarga e approda alla magistratura contabile l’indagine di Mafia Capitale. Tanto che nella giornata di ieri i finanzieri sono piombati negli uffici del Campidoglio per acquisire documenti. La Procura della Corte dei conti sta indagando su possibili danni erariali dovuti al giro di mazzette che avrebbe coinvolto politici, imprenditori e funzionari pubblici. A rivelare gli ultimi sviluppi il FattoQuotidiano.it, con l’allargarsi dell’indagine contabile, oltre a quella della giustizia penale che sta già facendo il suo corso. La Finanza nella mattinata di ieri ha visitato diversi uffici: il dipartimento per la tutela ambientale, quello extradipartimentale della Protezione civile, la sedi di Ama e del X Municipio (quello di Ostia).

L’AUDIZIONE – Sempre ieri delle condizioni disastrose del Campidoglio ha parlato in audizione in Commissione Antimafia il commissario Francesco Paolo Tronca. Tante le carenze denunciate. Il commissario ha spiegato di aver trovato “una realtà bloccata e intimorita, a cui l’inchiesta di Mafia Capitale ha contribuito ad assestare il colpo decisivo”. Per questo motivo secondo Tronca “nessuno prende una decisione, nessuno fa una scelta, nessuno mette una firma”.