Mafia Capitale, quanta corruzione all’Ama. Secondo il Riesame tutti gli appalti dell’azienda municipale dell’ambiente di Roma erano inquinati. E Buzzi resta dentro

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Gare d’appalto inquinate nell’azienda municipale dell’ambiente di Roma. A metterlo nero su bianco il Riesame nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale. “Nell’Ama il fenomeno corruttivo ha raggiunto la massima espressione inquinando tutte le gare di appalto”, scrivono i giudicidel Riesame nelle motivazioni con cui hanno ribadito il carcere per Salvatore Buzzi e disposto i domiciliari per l’ex dg dell’Ama, Giovanni Fiscon. Secondo i giudici l’Ama “piuttosto che improntare la propria attività a criteri di imparzialità e buon andamento della Pa, ha intrattenuto con le cooperative di Buzzi rapporti basati sulla corruzione”. Tra Buzzi e Fiscon, secondo i giudici, avvenivano “frenetici scambi di sms e gli incontri, denotano l’esistenza di interrelazioni e contatti del tutto anomali nel corso di una procedura di aggiudicazione di un appalto”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

Continua »
TV E MEDIA