Maggioranza in frantumi sul presidenzialismo. M5S, Pd e Leu votano contro la proposta di FdI. Il testo andrà comunque in Aula

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Ancora una volta la maggioranza si spacca. Questa volta il terreno di scontro è la proposta di riforma costituzionale di FdI di introdurre il presidenzialismo alla francese in Italia. Proposta che si ferma in Commissione Affari costituzionali della Camera, dove grazie al voto degli ex giallorossi sono stati approvati gli emendamenti soppressivi di tutti e 13 gli articoli.

La proposta di FdI prevede di introdurre il presidenzialismo alla francese in Italia

Il testo, essendo in quota opposizione, andrà comunque in Aula, ma con il mandato al relatore di riferire negativamente. Gli emendamenti soppressivi sono stati presentati dal M5S e sono stati sostenuti da Pd e Leu, mentre tutto il centrodestra ha votato contro. Iv si è astenuta.

Alla fine hanno prevalso i giallorossi, per 21 a 19. L’esito del voto ha fatto dunque registrare una divisione interna alla maggioranza, ma anche nel centrodestra non sono mancate le polemiche. All’appello infatti mancavano due deputati: una di Forza Italia (Annagrazia Calabria) ed uno della Lega (Cristian Invernizzi).

“Non hanno votato contro, si sono giustificati dicendo che non era una scelta politica. Comunque sia è stato gravissimo che sia accaduto per colpa di due esponenti del c.destra, speriamo si possa recuperare ma non c’è giustificazione: se la cosa non è voluta è stato peggio, perché sarebbe sciatteria” ha detto a Un Giorno da Pecora, il senatore di FdI, Ignazio La Russa.

“C’è un problema”, commenta con disappunto la leader di FdI, Giorgia Meloni. A motivare l’astensione di Iv ci pensa Marco di Maio, spiegando che in astratto non era contrario al presidenzialismo, ma riteneva la proposta di Fdi scritta male.

La capogruppo di M5S in Commissione, Vittoria Baldino, ha bocciato “nel metodo e nel merito” la proposta di Fratelli d’Italia. Era difficile pensare, osserva l’esponente M5S, che a 12 mesi dalla fine della legislatura si mettesse mano a un cambiamento del genere della Costituzione.