Maltempo, il ciclone Harry non molla: mareggiate, vento e piogge ancora per 24 ore

Forte maltempo sull’Italia: il ciclone Harry porta mareggiate, vento e piogge. Sud ancora a rischio, poi l’instabilità si sposterà al Nord.

Maltempo, il ciclone Harry non molla: mareggiate, vento e piogge ancora per 24 ore

Sono ore decisive sul fronte del maltempo che sta colpendo l’Italia, con mareggiate violente, vento di tempesta e piogge torrenziali che continuano a mettere in ginocchio soprattutto il Sud. Secondo iLMeteo.it, il ciclone Harry è una delle perturbazioni più intense del XXI secolo e nelle prossime 24 ore non indicate una tregua immediata.

Il quadro tracciato dagli esperti è impressionante: onde alte fino a 10 metri, paragonabili a un palazzo di quattro piani, nubifragi, temporali violenti e venti che in alcune zone hanno superato i 120 chilometri orari. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, conferma che il ciclone non ha ancora abbandonato il Paese e che le regioni ioniche restano le più esposte.

Maltempo, il ciclone Harry non molla: mareggiate, vento e piogge ancora per 24 ore

Nelle prossime ore l’attenzione è massima sulla Calabria ionica, dove sono attese onde tra i 7 e gli 8 metri e accumuli di pioggia superiori ai 70 millimetri. Il vento soffierà fino a 80 km/h, con raffiche ancora più intense in montagna, dove sono previste nevicate abbondanti oltre i 1000-1200 metri. Situazione ancora delicata anche in Sicilia e Sardegna: le precipitazioni, seppur in graduale attenuazione, continueranno a interessare i settori orientali e meridionali delle isole, accompagnate da nuove raffiche di vento. Rovesci intensi sono possibili anche in Basilicata e nel Salento.

Solo da giovedì la morsa del ciclone inizierà ad allentarsi al Sud, ma il maltempo non lascerà l’Italia. Da venerdì una nuova perturbazione atlantica, legata al ciclone inglese “Kirstin”, raggiungerà il Nord portando freddo, piogge e nevicate anche a bassa quota. Non si esclude, secondo le ultime proiezioni, la possibilità di neve fino in pianura tra Torino e Milano nella notte tra venerdì e sabato. Per ora una certezza rimane: serviranno ancora almeno 24 ore prima di intravedere un ritorno alla normalità nelle regioni meridionali.