Marcio in politica: ombre anche sulla Campania

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

Paolo Romano, presidente del Consiglio regionale della Campania e candidato alle prossime elezioni europee nella lista Ncd, è stato arrestato per tentata concussione dalla Guardia di Finanza di Caserta. A Romano, ora ai domiciliari, vengono contestate pressioni per far nominare direttore sanitario e amministrativo dell’Asl di Caserta. Il provvedimento cautelare è firmato dal gip di Santa Maria Capua Vetere il 15 maggio scorso su richiesta della procura depositata il 3 febbraio. Il giudice, sottolinea una nota, ha però qualificato più gravemente i fatti contestati a Romano: secondo il magistrato l’esponente politico avrebbe fatto minacce, strumentali ai suoi fini illeciti, accantonando, invece, l’ipotesi dell’indebita induzione, ipotizzata dai pm.

Secondo gli investigatori, Romano, nel corso di vari incontri avuti con l’attuale direttore dell’Asl di Caserta, Paolo Menduni, avrebbe fatto riferimento ad una sorta di accordo politico che prevedeva la spartizione di incarichi di vertice nella pubblica amministrazione regionale. Il presidente del Consiglio regionale campano – sottolinea il procuratore della Repubblica, Corrado Lembo – avrebbe inoltre esercitato pressioni e minacce verso il funzionario per costringerlo a revocare le nomine di dirigenti che Menduni avrebbe effettuato senza assecondare le sue indicazioni.

E’ stato il direttore generale dell’azienda sanitaria di Caserta, Paolo Menduni, a raccontare in maniera dettagliata agli inquirenti gli incontri avuti con Paolo Romano. Le sue dichiarazioni “sono state poi confermate da altri dirigenti dell’Asl Casertana che ai magistrati hanno parlato di un clima fortemente ostile a Menduni, di ‘forme d’attacco’ e pressione del potere politico verso l’Asl mai visto in tanti anni, tanto che qualcuno ha riferito che era in atto un’operazione tesa alle dimissioni di Menduni”. Inoltre, “elementi significativi di prova emergono anche dal contenuto delle conversazioni telefoniche intercettate nelle quali Romano – evidenzia il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo – manifestava la propria preoccupazione per la denuncia presentata dal Menduni”.

Paolo Romano, 49 anni, è nato a Quarto Flegreo, in provincia di Napoli. Sposato e padre di due figli, imprenditore, ha cominciato l’attività politica a Capua, in provincia di Caserta, alla fine degli anni ’90. Prima consigliere comunale, poi presidente dell’assemblea, Romano fu eletto nel 2000 al Consiglio regionale della Campania nelle liste di Forza Italia e poi rieletto nel 2005. Tra gli incarichi ricoperti in Consiglio quello di presidente della Commissione speciale anticamorra e contro la criminalità organizzata.

Nel 2009 è stato eletto capogruppo del Pdl. Nel 2010 è stato rieletto al Consiglio regionale con 18 mila preferenze e nominato presidente. Romano ha aderito nel 2013 al Nuovo centrodestra (Ncd) ed è candidato alle Europee nella Circoscrizione Sud.