Marea nera, trovato l’accordo tra la Bp e gli Usa. Il gigante petrolifero risarcirà con 18,7 miliardi di dollari gli stati del Golfo

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Dopo anni di battaglie legali, un accordo da 18,7 miliardi di dollari è stato raggiunto tra il gigante petrolifero Bp i cosiddetti “stati del Golfo” negli Usa che nel 2010 sono stati colpiti dal disastro della “marea nera” nel Golfo del Messico. Nell’incidente morirono undici persone e si ebbero danni ambientali enormi. Esplose allora la piattaforma Deepwater Horizon, provocando una fuoriuscita di petrolio che fu impossibile arrestare per diversi giorni.

L’INTESA
L’accordo tra Bp e autorità statunitensi per il disastro ambientale provocato dalla piattaforma Deepwater Horizon “è il maggiore concordato con una singola entità nella storia degli Stati Uniti”, ha commentato Loretta Lynch, segretario alla giustizia statunitense. L’accordo è stato raggiunto con le autorità federali e statali e, considerando tutti i danni provocati e le multe, il risarcimento raggiungerà i 20 miliardi di dollari, che aiuteranno “a riparare i danni fatti all’ambiente e all’economia degli stati”, ha aggiunto Lynch. “Cinque anni fa, ci siamo impegnati a ristabilire l’economia del Golfo e l’ambiente, e da allora abbiamo lavorato per mantenere quella promessa”, ha detto Carl-Henric Svanberg, presidente di Bp. “Abbiamo fatto significativi progressi e con questo accordo forniamo una strada verso la chiusura del caso per Bp e per il Golfo. Risolve la nostra maggiore causa legale, fornisce chiarezza sui costi e crea certezza del pagamento per tutte le parti coinvolte”, ha concluso.

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