Continua il tour di Matteo Salvini per raccogliere le firme a sostegno del referendum sulla giustizia promosso dalla Lega e dai Radicali: oggi รจ la volta di Napoli e al gazebo รจ stato presente anche il magistrato Catello Maresca, candidato sindaco con il sostegno del centrodestra. Il sostituto procuratore della cittร partenopea, in aspettativa fino a fine novembre, quando saranno state celebrate le elezioni sia per il primo turno che per lโeventuale ballottaggio, รจ entrato giovanissimo in magistratura, nel 1999, ad appena 27 anni.
I suoi primi incarichi hanno riguardato il contrasto della criminalitร economica per poi approdare nel 2007 alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e in questo ruolo dirigere alcune delle piรน note inchieste che hanno riguardato i casalesi. In particolare, il suo nome รจ balzato agli onori delle cronache perchรฉ รจ stato il titolare delle indagini che hanno portato allโarresto del boss Michele Zagaria, il โcapo dei capiโ della camorra casalese.M
Maresca continua a ribadire che il suo รจ un โprogetto civicoโ, definendolo โun laboratorio di civismo che raccoglierร le migliori energie per riscattare la cittร da 30 anni di malgovernoโ, ha dichiarato anche ieri, ma intanto correrร coi simboli di partito sebbene per settimane avesse rigettato questa ipotesi e non piรน tardi di quindici giorni se ne fosse uscito con lโespressione poco elegante โme ne fotto dei simboliโ.
E in realtร pure al segretario della Lega sembra importare poco visto che correrร senza il simbolo del partito – ma con un logo con la scritta โPrima Napoliโalle elezioni amministrative. In ogni caso oggi Maresca sarร a fianco del Capitano leghista per cavalcare in campagna elettorale un tema molto caldo in questi giorni, quello sulla riforma della giustizia, tanto piรน che lโannosa questione delle โporte girevoliโ fra magistratura e politica รจ una questione assai dibattuta. E anche il Csm ha valutato positivamente un intervento di legge che disciplini in modo organico e fissi dei limiti per un magistrato che abbia assunto incarichi elettivi o di governo e voglia poi tornare alle funzioni giudiziarie.
โLo svolgimento di tali incarichi incide negativamente sullโimmagine di imparzialitร e di indipendenza dei magistrati e quindi non รจ compatibile con lo svolgimento delle funzioni giudiziarieโ, si legge in un parere del Csm al disegno di legge sulla riforma stessa dellโorgano di autogoverno delle toghe e dellโordinamento giudiziario. E anche nella relazione della commissione ministeriale presieduta dal costituzionalista Massimo Luciani si prevede che i magistrati non possano candidarsi in politica nella stessa circoscrizione in cui hanno lavorato negli ultimi due anni: non avranno il divieto assoluto di riprendere le funzioni giurisdizionali (come avrebbe previsto il ddl Bonafede) ma lo potranno fare solo cambiando Regione.
Il Csm su questo punto รจ chiaro: eletto o no, il magistrato non puรฒ tornare ad esercitare le funzioni giudiziarie nello stesso distretto dove รจ stato candidato. โNon sono un magistrato che scappava da qualcosa o da qualcuno o in cerca di altre strade. Sono un magistrato in campo per amore della propria cittร e per la voglia di affrontare una sfida per il futuro e di dire un giorno a figli e nipoti di averci provatoโ, ha voluto precisare ieri Maresca, senza perรฒ entrare nel merito, da magistrato, sui sei quesiti referendari depositati dalla Lega e dai Radicali che vanno dalla separazione delle carriere tra giudici e pm (un vecchio cavallo di battaglia di Berlusconi) alla responsabilitร civile delle toghe in caso di errori giudiziari e al presunto abuso dellโistituto della custodia cautelare.
“Oggi, in Piazza Nazionale – ha poi dichiarato lo stesso Maresca -, ho firmato il referendum promosso dalla Lega e dai Radicali, primo vero segnale sul tema della Giustizia in questo Paese. La riforma del sistema giudiziario รจ il presupposto per tutto il resto: se vogliamo crescere e andare avanti dobbiamo avere una giustizia rapida, una giustizia giusta. La Lega e Matteo Salvini – ha aggiunto l’ex pm anticamorra -oggi sono a Napoli anche per sostenere un progetto importante di rinascita che coniuga il civismo con la politica sana. Si tratta della testimonianza evidente dellโimpegno del governo e delle istituzioni per far ripartire Napoli e lasciarsi alle spalle 30 anni di malgoverno”.