Marò, l’ennesimo schiaffo indiano. Il no della Corte Suprema alle richieste dei due Fucilieri di Marina. Latorre non può restare in Italia dopo l’ictus, Girone non potrà tornare per Natale

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Niente da fare per i due marò. E’ arrivato un secco no della  Corte Suprema indiana che non ha accolto oggi le istanze presentate dai Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che avevano richiesto una attenuazione della libertà provvisoria permettendo, nel primo caso, un prolungamento della permanenza in Italia (Latorre è stato colpito da ictus e il suo permesso per stare in Italia scadrà il prossimo 13 gennaio) e, nel secondo, un rientro in Puglia per le festività natalizie. Il tribunale ha formulato numerose obiezioni rispetto alle richieste dei due fucilieri italiani che sono prigionieri in India da oltre due anni.  Il dibattimento ha riguardato anche i quattro mesi chiesti da Latorre per continuare il suo percorso terapeutico e sottoporsi l’8 gennaio ad un intervento cardiaco. Il presidente della Corte ha affermato: “Allorché le indagini non si sono concluse e i capi d’accusa non sono stati presentati come posso io concedere l’autorizzazione agli imputati?. Sarebbe bene che tutti gli sforzi fossero concentrati sulla chiusura della fase istruttoria del processo”.