Marò, l’India rinuncia alla legge antipirateria

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dalla Redazione

Il procuratore generale indiano G.E. Vahanvati ha presentato l’opinione del governo favorevole ad abbandonare il Sua act per la repressione della pirateria, ma ha chiesto che i capi di accusa vengano formulati dalla polizia Nia. La difesa si è opposta . L’avvocato della difesa Mukul Rohatgi ha obiettato che “è impossibile utilizzare la Nia in assenza del Sua Act”. Il giudice ha allora chiesto alle parti di presentare le loro posizioni fissando per questo un termine di due settimane.