Maturità, arriva la seconda prova. Al Classico la versione di Greco con Isocrate. Ecco chi era il retore ateniese

dalla Redazione
Cronaca

Dopo una prima prova non così malvagia, anche per la seconda gli studenti pare possano dirsi soddisfatti. Dal greco alla matematica.

Le materie per la seconda prova sono: Greco al Classico, Lingua straniera 1 al Liceo linguistico, Matematica allo Scientifico (anche nell’opzione Scienze applicate), Scienze Umane per l’omonimo Liceo, Diritto ed economia politica al Liceo delle Scienze Umane – opzione Economico sociale, Discipline artistiche e progettuali caratterizzanti l’indirizzo di studi all’Artistico, Teoria, analisi e composizione al Musicale e Tecniche della danza al Coreutico.

Per quanto riguarda gli Istituti Tecnici, le materie scelte sono: Economia aziendale per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, Discipline turistiche e aziendali per il Turismo, Meccanica, macchine ed energia per l’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia, Struttura, costruzione, sistemi impianti del mezzo per l’indirizzo Trasporti e Logistica.

LA VERSIONE DI GRECO – In greco esce Isocrate, figlio di Teodoro del demo di Erchia, è stato un retore ateniese, uno dei maggiori maestri di retorica e un educatore degli individui che formeranno la nuova classe dirigente. “Vivere secondo giustizia non solo è corretto, ma anche conveniente per il presente e per il futuro”, il titolo della versione. Secondo i primi commenti sul web e di chi Isocrate l’ha tradotto (ex liceali), l’autore non è uno dei più complicati in assoluto: “Di questo passo l’anno prossimo esce Cesare”, scrive un utente su Twitter.

La traccia recita: “Isocrate esorta i suoi concittadini a non cadere nella trappola dell’ingiustizia: chi viola le norme si illude di trarne un vantaggio immediato, ma alla lunga finisce in rovina. I comportamenti rispettosi della virtù, non solo sono il fondamento di una vita sociale eticamente corretta, ma portano vantaggi indubbi anche sul piano politico ed economico”. L’opera è “Sulla Pace”, paragrafi 34-35-36.