Mauro Donato Gadda, chi è l’imprenditore milanese ucciso: corpo trovato carbonizzato

Mauro Donato Gadda era un imprenditore di origini milanese che è stato trovato senza vita nel bagagliaio della sua auto.

Mauro Donato Gadda, chi è l’imprenditore milanese ucciso: corpo trovato carbonizzato

Mauro Donato Gadda era un imprenditore di origini milanesi che è stato ritrovato senza vita nel bagagliaio della sua auto in Romania, dove da tempo risiedeva ed aveva un’attività avviata con due soci.

Mauro Donato Gadda, chi è l’imprenditore milanese ucciso

Mauro Donato Gadda, 64 anni, è un imprenditore originario di Busto Garolfo (Milano). Gadda era socio di un’attività specializzata in pompe e filtri d’acqua. L’azienda ha sede nel settore 5 di Bucarest, e l’imprenditore era titolare insieme ad altre tre persone. Era un uomo molto conosciuto nell’ambiente. Appassionato di pesca ed equitazione, la sua situazione finanziaria era a dir poco buona: possedeva diverse auto, un peschereccio e una villa residenziale sulle sponde del lago Mihăilești, nel distretto di Giurgiu.

L’imprenditore è stato trovato senza vita nelle campagne di Bucarest in una Dacia Logan nel tardo pomeriggio del 10 maggio. Nella mattinata, invece, dell’11 maggio sono stati arrestati due sospettati che poi hanno confessato l’omicidio.

Corpo trovato carbonizzato

In base a quanto riportato dai giornali locali di Bucarest, dove il 64enne risiedeva da anni, il cadavere dell’imprenditore è stato ritrovato addirittura carbonizzato, presenterebbe diverse fratture alle mani e al cranio e alcune costole rotte.

Secondo quanto riporta il sito G4 Media, l’imprenditore sarebbe andato prima a casa della sua compagna, nel settore 5 della capitale Bucarest, trovandola con l’ex marito. Così è nata una discussione che è finita male, e i due avrebbero prima ammazzato Gadda, poi rinchiuso il suo corpo nel cofano della sua stessa auto, una Dacia Logan appartenente ad una ditta di noleggio, con la quale lo hanno trasferito nelle campagne di Magurele per poi dargli fuoco.

In queste ore, la magistratura locale sta facendo tutte le indagini più approfondite per capire effettivamente come siano andate le cose. Infine, pare che a riconoscere l’auto ed avvisare le forze dell’ordine sia stata la governante dell’imprenditore.