Le Lettere

Meloni don Abbondio

Trump chiama l’Europa alla guerra in Iran. Dice che dovremmo inviare le flotte nel Golfo. In tutto questo, Meloni che fa?
Pinuccia D’Avila
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Gentile lettrice, Trump ci dice implicitamente che la guerra non va bene e i costi sono altissimi, sicché vorrebbe addossarli in parte agli europei. Cosa farà Meloni? Al contrario di Sànchez, che ha subito definito illegale l’attacco all’Iran, la nostra furbona si è incartata con le sue mani. Pur di non disapprovare Trump, ha dato la colpa della guerra a Putin (2 marzo al Tg5: “La crisi è figlia della guerra in Ucraina”); e il 10 marzo: “Non condanno né condivido” l’assalto all’Iran. Poi si è incartata ancora: “Giudico totalmente ingiustificati gli attacchi dell’Iran ai Paesi del Golfo”. Quindi va benino massacrare l’Iran, ma è male che l’Iran per difendersi bombardi le basi Usa nel Golfo. Non vado oltre con le tristi cronache d’una premier impaurita davanti a cose più grandi di lei e passo alle conclusioni. Con il mondo che affronta una crisi storica, questo governo tremebondo, inadeguato, servile, a rimorchio di Usa e Ue, non vede di là del suo naso. Lo spettacolo deprimente mette a nudo il borghese piccolo piccolo, ossia una classe politica chiusa nella sua parrocchietta. Lei ricorda quando l’eroica Meloni minacciava sfracelli nel globo terraqueo, Europa è finita la pacchia, blocco navale all’Africa? Be’, sotto la corazza di Giovanna d’Arco c’era un don Abbondio tremante che ordina alla Perpetua di sbarrare le porte di casa perché “il coraggio chi non ce l’ha, non se lo può dare”. Ma sapevamo della piccolezza politica di Meloni, non ci voleva molto a capire.

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