Vai al contenuto
LA NOTIZIA
  • Home
  • Editoriali
  • Politica
  • Economia
  • Mondo
  • Cronaca
  • Tv e Media
  • La Sveglia
  • Le Lettere
  • Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Redazione
Menu
Abbonati
15/05/2026
21:04
Iran Garlasco legge elettorale Minetti gaza
Redazione

Mentana Community. Il Tg di La7 macina share da 11 anni. Con punte record tra i laureati

Mai come nel caso del telegiornale di La7, diretto da Enrico Mentana, si può parlare di un Tg che ha sviluppato una propria comunità.

Pubblicato il 3 Dicembre 2021 di Redazione on-line
di Redazione on-line
Mentana Community. Il Tg di La7 macina share da 11 anni. Con punte record tra i laureati

Mai come nel caso del telegiornale di La7 si può parlare di un Tg che ha sviluppato una propria comunità. E che comunità! Da oltre 11 anni lo dirige Enrico Mentana, anche se sarebbe meglio dire che lui l’ha ricreato, reinventato completamente sia dal punto di vista delle notizie che dell’impaginazione, portandolo a diventare un caso giornalistico più unico che raro.

Non che Mentana avesse bisogno di chissà quali patenti di professionalità e di affidabilità: si tratta di un giornalista dal curriculum invidiabile che ha fatto la storia della televisione e che già nelle sue precedenti esperienze in Rai e in Mediaset aveva dato prova della sua autorevolezza e del suo talento. Però, rispetto alla lunga parentesi da direttore del Tg5, in cui ha formato una vera e propria scuola di giornalisti poi affermatisi, come Emilio Carelli, Lamberto Sposini, Cesara Buonamici e tanti altri, col Tg La7 ha creato un suo cluster sociologico che oltre a essere attentissimo al prodotto giornalistico è anche l’ideale per qualsiasi pianificatore pubblicitario.

Lo certificano i dati di OmnicomMediaGroup che attestano l’assoluto pregio dell’audience a cui Mentana parla tutte le sere, una platea di amministratori delegati, direttori marketing, professionisti, insegnanti, avvocati, insomma una classe alta situata soprattutto al Centro-Nord: il suo Tg delle 20 ha una media di circa 1 milione di spettatori e il 5% di share, sostanzialmente in linea con lo scorso anno, ma raggiunge l’altissimo share del 12,1% presso il target laureati; i picchi di gradimento si registrano in Friuli V.G. (9,2% di share), Liguria (7,7%), Emilia R. (6,6%), Toscana (5,9%), Marche (5,8%) e Lombardia (5,6%) mentre al Sud l’incidenza è minore.

Superficialmente si potrebbe pensare che questa comunità attenta ed esigente sia fidelizzata solo grazie alla figura di Mentana. In parte è così, ma è anche vero che il taglio di questo Tg, il format dei servizi, lo stile estremamente sobrio e “calvinista”, scevro di qualsiasi concessione al moderno marketing della comunicazione, fa di questo esperimento quasi un unicum nel panorama dei telegiornali italiani. I temi privilegiati sono quelli di attualità e di politica, ovviamente sanità e pandemia, molto spazio viene dato all’economia, un discreto spazio alla politica internazionale e pochissimo al costume.

Ma poco male, questo è quanto gli utenti vogliono dal telegiornale di Mentana: la sua messa cantata piace per il modo con cui vengono introdotte le notizie, per come sono codificate le logiche di palazzo ma anche per il taglio dei servizi, incisivo, che arriva subito al dunque. Mentana ha fatto un Tg tonico, che funziona, che arriva al pubblico di alto livello, che fa opinione come pochi. Una reputazione poi capitalizzata nelle trasmissioni in cui l’abbiamo visto cimentarsi nel corso degli anni, come Bersaglio mobile, che ci ha regalato perle di giornalismo, oppure più recentemente gli speciali, in particolare quello dedicato al ritorno di Michele Santoro e l’ultimo grandissimo colpo, cioè la chiacchierata con Ilda Boccassini, che non parlava in televisione da 23 anni.

Proprio questa significativa intervista ci permette di analizzare la fenomenologia di Mentana: pur non lesinando nessuna domanda alla Boccassini, anche quelle più scomode sul presunto amore tra lei e Falcone, è venuto fuori un ritratto assolutamente perfetto e calzante di uno dei magistrati più influenti, nel bene e nel male, della nostra storia. Mentana è stato capace di estrapolare da Ilda “la rossa” tutte le sfumature del suo carattere, da quella di inflessibile magistrato a volte odiosa, antipatica ed eccessiva nella sua ricerca maniacale della correttezza e della linearità, a quella di donna fragile con cedimenti. Non era facile carpire da un tale personaggio simili aspetti, eppure lui ci è riuscito, grazie alla sua innata capacità di tirar fuori il meglio dalle persone.

Leggi anche

David di Donatello, con Insinna l’ingranaggio si inceppa

di Claudio Salvati
15/05/2026 20:52

De Filippi, C’è… crisi per te: l’anno più difficile per la regina della Tv

di Claudio Salvati
13/05/2026 09:03

Vendetta Barbar…ica: D’Urso contro Toffanin e De Filippi

di Claudio Salvati
08/05/2026 21:39

Google lancia le “Fonti preferite”: come aggiungere “La Notizia” ai siti da seguire per informarti

di Redazione on-line
08/05/2026 18:48

LEGGI L'EDIZIONE DIGITALE

Puoi leggere l'edizione digitale de La Notizia ovunque ti trovi su pc, tablet e smartphone.
LA NOTIZIA in edicola
SFOGLIA

Video

A Gaza il murale per Lamine Yamal degli artisti palestinesi

di Askanews
15/05/2026 21:01

Video

Sanchez: non siamo a Eurovision, Spagna dalla parte giusta della storia

di Askanews
15/05/2026 19:59
  • Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Pubblicità
  • Redazione
  • Privacy Policy
© 2026 Lanotiziagiornale.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma. Iscrizione n°16/2013. Direttore responsabile Antonio Pitoni.
La Notizia S.r.l. – Via Augusto Riboty 23, 00195 Roma – P.IVA / C.F. 13937821000