Mentre Usa e Russia cincischiano, ad Aleppo si rischia una catastrofe umanitaria. Parola di Ban Ki-moon

dalla Redazione
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La situazione ad Aleppo, in Siria, diventa sempre più urgente. Anzi, ora c’è il rischio di una vera e propria “catastrofe umanitaria senza precedenti”: a lanciare l’allarme è il segretario generale Onu Ban Ki-moon nell’ultimo rapporto al Consiglio di Sicurezza. Ban ha esortato Usa e Russia a raggiungere rapidamente un accordo per il cessate il fuoco e ha denunciato che per conquistare il territorio “vengono condotti attacchi indiscriminati nelle aree residenziali, anche attraverso l’uso di bombe a botte, nei quali rimangono uccisi centinaia di civili, tra cui decine di bambini”.

A riguardo è intervenuto anche Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia: “L’appello di Ban Ki Moon per il cessate il fuoco ad Aleppo giunge dopo settimane di tregue non rispettate, annunci ma soprattutto tanti, troppi bambini uccisi dai raid. 130 mila bambini che vivono in questa città sono l’emblema di quella che il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha definito una possibile catastrofe umanitaria ma lo è già nei fatti e non solo da oggi”. “La parola deve passare a noi cittadini d’Europa e del mondo. Abbiamo assistito indifferenti – spiega Iacomini – all’ennesima città distrutta dai nostri egoismi ora occorre fare di più. Mobilitarsi in tutte le piazze del mondo e chiedere seriamente e a gran forza ai governi di dire basta alle bombe che da 5 anni devastano la Siria. Basta ad una guerra senza precedenti che uccide migliaia di bambini innocenti e indifesi e causa dei grandi movimenti umani di questi anni – prosegue – Aleppo è divenuta come Sarajevo, città simbolo della atrocità umana. Invece di domandarci come è potuto accadere, è tempo di agire, muoiono oramai troppi bambini ogni giorno a casa dei raid ma anche dell’assenza di cibo, elettricità, acqua. Dove viviamo? Cosa stiamo facendo per fermare questa guerra in Siria che ha ucciso tanti innocenti? È ora di un esame di coscienza globale, Aleppo brucia e noi siamo inermi”, conclude l’Unicef.

L’allarme di Ban Ki-moon, peraltro, arriva poche ore dopo l’annuncio del ministro della Difesa russo che ha parlato di un “accordo vicino con gli Usa su Aleppo»con operazioni congiunte e un’intesa per allentare la morsa sulla città assediata. Dichiarazioni, però, smorzate da Washington con il Dipartimento di Stato Usa che ha mostrato cautela rispondendo che «ancora non vi è nulla da annunciare”.