Il futuro del mercato del lavoro tra innovazione, tutela e welfare. Se ne parla nel Digital Debate organizzato da Fonarcom

Fonarcom Andrea Cafà
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Le ripercussioni sul mondo del lavoro derivanti dalla Digital Trasformation sono numerose. Innegabile è la necessità di procedere a un generale rinnovamento, ridefinendo il lavoro in un quadro di fiducia, autonomia e responsabilità condivisa. Se ne parla nel Digital Debate, organizzato dal fondo interprofessionale Fonarcom e da Consenso Europa, di lunedì 14 giugno, ore 15.

La creazione di posti di lavoro sempre più assistiti dalla tecnologia richiede di rivedere il ruolo del lavoratore, andando oltre il concetto della subalternità in favore di processi collaborativi e cooperativi che valorizzino le persone e i loro scambi. A questo fine si rende necessario, da un lato, garantire un’adeguata formazione ai lavoratori, che li sostenga nell’acquisizione di competenze avanzate e, dall’altro, scardinare la tradizionale logica di prestazione lavorativa basata sul controllo diretto e sui vincoli spaziali e temporali.

L’Indagine sullo smart working 2020: capire il presente per progettare il futuro, elaborata e condotta dal Centro studi InContra per Confsal e Cifa, rileva come questa tipologia lavorativa favorisca non solo il bilanciamento tra sfera personale e lavorativa e l’aumento della produttività personale, ma anche l’autonomia e la responsabilità verso il raggiungimento degli obiettivi, con un risparmio in termini di costi. Emerge, tuttavia, l’opportunità di ragionare a livello di attitudini e competenze, con particolare attenzione alla gestione delle relazioni da remoto. I dati raccolti portano anche a riflettere sull’importanza del diritto alla disconnessione per salvaguardare il benessere psicofisico del lavoratore.

In generale, l’indagine ha messo in luce una visione positiva del lavoro agile, ma anche la necessità di una sua migliore definizione e di un maggior supporto a imprese e lavoratori. Le parti sociali si sono così attivate in questo senso in quanto hanno visto nel lavoro agile un grande impulso al raggiungimento di obiettivi personali e organizzativi da realizzare attraverso un moderno sistema di relazioni industriali, fondato sull’alleanza tra impresa e lavoratore e sulla possibilità di quest’ultimo di partecipare attivamente alla vita aziendale. La “Terza Via” della contrattazione, proposta da Cifa e Confsal, pone le basi per creare un clima di fiducia e coinvolgimento, quale premessa per la corretta applicazione del lavoro agile.

Al Digital Debate, moderato da Andrea Pancani, vicedirettore di La7, intervengono: Romina Mura, presidente Commissione Lavoro della Camera, Tiziana Ciprini, segretario Commissione Lavoro della Camera, Andrea Garnero, economista del lavoro alla Direzione per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali dell’OCSE, Silvia Sardone, eurodeputata Commissione ENVI, Andrea Cafà, presidente Fonarcom, Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale Confsal, Cesare Damiano, direttore scientifico Osservatorio del Lavoro Cifa-Confsal. E’ possibile seguire l’evento su illavorocontinua.it.

Fonarcom