Mercosur, l’Eurocamera frena l’accordo. Il testo è stato inviato alla Corte Ue per un parere legale

Il Parlamento europeo approva il rinvio dell’accordo Ue-Mercosur alla Corte di giustizia. Esultano Left e Movimento 5 Stelle dopo il voto-

Mercosur, l’Eurocamera frena l’accordo. Il testo è stato inviato alla Corte Ue per un parere legale

Sembrava un passaggio scontanto e invece il voto all’Eurocamera sul Mercosur, letteralmente al fotofinish, ha riservato una sorpresa. Gli eurodeputati, infatti, hanno imposto una brusca frenata all’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur, aprendo un nuovo fronte politico e giuridico che appare destinato a monopolizzare l’attenzione. Con un voto davvero combattuto, il Parlamento europeo ha approvato la richiesta del PPE di inviare il testo dell’intesa alla Corte di giustizia dell’Unione europea per ottenere un parere legale sulla sua legittimità.

Stando a quanto emerge, i voti favorevoli sono stati 334, contro 324 contrari e 11 astenuti. Dalla votazione emerge una spaccatura molto netta che certifica quanto il dossier resti, anche a fronte di mille altre tensioni interne ed esterne, uno dei più divisivi a Bruxelles.

Quel che è certo è che la decisione comporta uno stop significativo all’iter dell’accordo. L’Eurocamera, infatti, ora dovrà attendere il pronunciamento della Corte prima di poter procedere con l’eventuale ratifica finale. Un passaggio che potrebbe richiedere mesi, se non anni, congelando di fatto l’attuazione dell’intesa commerciale contro cui tanti, a partire dal gruppo The Left, si battono da mesi.

Mercosur, l’Eurocamera frena l’accordo. Il testo è stato inviato alla Corte Ue per un parere legale

Ad esultare per questo risultato è il gruppo della Sinistra europea (The Left), promotore della risoluzione insieme a 145 eurodeputati di cinque gruppi politici. In una nota stampa uscita subito dopo il voto, The Left parla di “un passo importante nella difesa della democrazia”. Gli stessi eurodeputati sottolineando come il voto imponga un ritardo, definito “necessario”, per verificare la conformità dell’accordo ai Trattati dell’Unione europea. Ma non è tutto. Secondo il gruppo, la Commissione europea di Ursula von der Leyen avrebbe aggirato il Parlamento firmando un accordo provvisorio prima della conclusione del processo democratico.

La co-presidente della Sinistra, Manon Aubry, ha definito il voto “una grande vittoria”, avvertendo però che qualsiasi tentativo di applicazione provvisoria da parte del Consiglio o della Commissione rappresenterebbe “un nuovo scandalo democratico”, mentre le proteste degli agricoltori contro il Mercosur proseguono da mesi. Per Aubry, l’accordo mette a rischio agricoltura europea, ambiente e salute pubblica, e su questi fronti la mobilitazione continuerà.

Soddisfazione anche tra le fila del Movimento 5 Stelle. In una nota, la delegazione pentastellata al Parlamento europeo parla di “una nostra vittoria, degli agricoltori”, definendo l’esito del voto una “clamorosa sconfitta personale” per la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e per la premier italiana Giorgia Meloni. Un risultato che riaccende il confronto politico sull’accordo Ue-Mercosur e ne allontana, almeno per ora, l’approvazione definitiva.