Merkel con l’incubo recessione

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Dalla Redazione

Brutto segnale per la Germania. Ad agosto si è registrato un nuovo calo dell’indice che misura la fiducia delle imprese (Ifo) tedesche. Dai 108 punti del mese di luglio è arrivato a 106,3, scendendo così per la quarta volta consecutiva. Dato che emerge dall’agenzia Bloomberg, che spiega come la flessione registrata sia peggiore delle attese. Un calo che si spiegherebbe cn la crescita delle tensioni euroee soprattutto con la Russia e con le sanzioni a Mosca, a cui Putin ha risposto con l’embargo di alcuni prodotti alimentari. Diminuisce così la fiducia delle imprese dopo che era stato registrato il primo ribasso del Pil tedesco, in contrazione dello 0,2%. Gli economisti però sembrano fiduciosi su una ripresa della Germania nella seconda parte dell’anno. In particolare, secondo quanto emerge dall’analisi dell’Ifo, sia il gruppo Henkel che il colosso della difesa Rheinmetall hanno tagliato le loro previsioni di profitto per i prossimi mesi proprio a causa della crisi ucraina e delle sanzioni contro la Russia. A preoccupare particolarmente dunque è la frenata dell’export verso Mosca, la cui percentuale nei primi sei mesi dell’anno è calata del 15,5% a 15,3 milioni di euro soprattutto sul fronte dei macchinari. E il manifatturiero tedesco teme una ulteriore frenata. Nel corso della sua visita in Spagna la cancelliera tedesca Angela Merkel ha riconosciuto il non grande periodo pure per i tedeschi: “La crisi ucraina sta incidendo sull’andamento dell’economia tedesca, ma la Germania si aspetta una “buona” crescita del Pil per quest’anno”.

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