Micosi in agguato. Funghi in piscina, ecco come evitare l’infezione

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Con l’arrivo della bella stagione e spesso delle temperature torride molti scelgono di andare in piscina in attesa delle ferie, cercando un po’ di refrigerio e relax anche in città. Il nemico principale per i tanti che le frequentano sono i funghi, in particolare l’intertrigine micotica inguinale e l’intertrigine micotica interdigitale, conosciuta anche come piede d’atleta. Si sviluppano nelle pieghe cutanee come quelle dell’inguine o tra le dita dei piedi, dove è più facile che ristagni l’umidità, e provocano lesioni caratterizzate da macerazione della pelle, prurito e arrossamento. Per prevenirne lo sviluppo i dermatologi raccomandano di asciugare bene la pelle.

Dopo essere stati diverso tempo in ammollo dentro la piscina, è completamente ammorbidita, ed è più facilmente attaccabile da ogni tipo di infezione, funghi compresi. Un’altra regola da osservare per la prevenzione dei funghi, suggerita dai dermatologi, è quella di stendere una piccolissima quantità di crema solfo-salicilica (a base, cioè, di zolfo e acido salicilico) nelle aree più a rischio. questo tipo di unguento ha un’azione altamente preventiva e non essendo un farmaco, non dà origine né a resistenze, né ad allergie. Se però è troppo tardi e ci accorgiamo di avere già un fungo, cioè macerazione e arrossamento delle pieghe, possiamo applicare la crema solfo-salicilica, la stessa utilizzata per la prevenzione, sulla lesione per dieci giorni, o fino alla sua scomparsa.

Anche se il trattamento antimicotico non è in grado di distruggere le spore dei funghi. È per questo che anche dopo diversi anni, se si ripresentano le giuste condizioni ambientali, il fungo torna a manifestarsi ed è necessario ripetere il trattamento.

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di Gaetano Pedullà

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