Europa spaccata sull’accoglienza. E i migranti continuano a morire in mare

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Mentre l’Austria è pronta a chiudere le porte dell’accoglienza nel Mediterraneo si continua a naufragare e morire. L’ultima tragedia dell’immigrazione quest’oggi con lo spiaggiamento di un barcone con a bordo decine di migranti. Sono già due i morti accertati sulla costa di Torre Salsa, nell’agrigentino. Ma il bilancio potrebbe aggravarsi ulteriormente. A sbarcare sulle coste siciliane circa trenta migranti, tutti di origine africana, che hanno raccontato che altre persone sono annegate in mare. La procura di Agrigento ha aperto l’ennesimo fascicolo su quanto accaduto.

Nel frattempo l’Europa continua a spaccarsi sul tema accoglienza. Oggi la seconda giornata del Consiglio europeo, con al tavolo i capi di Stato e di governo, con anche il tema migranti sul piatto oltre al tema Brexit. La distribuzione fra i vari Stati spacca totalmente i Paesi membri. Con l’Austria ormai pronta allo scontro totale, applicando già da oggi il tetto giornaliero alle richieste d’asilo. Il tetto fissato all’accoglienza è di 80 profughi al giorno. La misura adottata è stata immediatamente bocciata dalla Commissione che l’ha definita “chiaramente incompatibile” con le norme europee e con il diritto internazionale. Anche la Grecia minaccia di ostacolare l’accordo con la Gran Bretagna (per evitare la Brexit) qualora gli altri Paesi membri chiudessero i confini fino al prossimo vertice con la Turchia. Scontro, invece, tra Italia e Ungheria sul versante fondi-quote.

 

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