Migranti, è scontro. Maroni e Salvini alzano il tiro. La Lombardia minaccia di bloccare i fondi ai comuni che accolgono i profughi. Ma in Sicilia e Lazio c’è il 34% degli immigrati

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“La Lombardia è la terza Regione in Italia come numero di immigrati accolti. Non accetto che il governo decida scavalcando la regione”. Il governatore Maroni alza il tito e con l’appoggio del segretario del Carroccio, Salvini, lancia la crociata contro il governo e le quote di spartizione dei profughi. Maroni ha avvisato i comuni lombardi che non devono accogliere migranti perché la Regione bloccherà i fondi loro destinati per l’accoglienza:  “ho incaricato l’assessore all’economia Garavaglia, per capire in che modo tagliare i fondi. E i fondi della Regione, decido io dove metterli. Se io dico che si può fare, lo faccio».  Il tema dell’immigrazione è un problema serio – sottolinea Maroni – vogliamo risolverlo, sono disposto a parlare con il Governo, ma finora i prefetti hanno solo mandato in giro decine di migliaia di persone senza documenti. Bisogna fermare gli sbarchi come ho fatto io nel 2011. L’emergenza c’è, il governo la deve risolvere. Renzi deve fare battaglia in Europa, deve battere i pugni sul tavolo e prendere per il bavero i ministri dei vari paesi. Invece di fare polemiche dia alla Lombardia i 160 milioni di euro che la Regione vanta come spese sanitarie per gli immigrati in 5 anni. Poi ne discutiamo”. La Lombardia dunque agita lo stop ai migranti. è la terza regione per numero di profughi ma è nettamente indietro rispetto a Sicilia (22%) e Lazio (12%) 73.883 totali (dati di maggio). Seguono Lombardia (9%), Campania (8%), Puglia (7%), Calabria e Piemonte (6%),  Emilia Romagna (5%), Toscana e Veneto (4%). Marche e Friuli V.G. (3%), Sardegna, Liguria e Molise (2%), Trentino, Abruzzo, Basilicata,  Umbria (1%) e Val d’Aosta (0%).

SALVINI E TOTI

“Se Renzi e Alfano pensano di prendere il nord come soggiorno per i clandestini hanno sbagliato tutto” ha aggiunto Matteo Salvini: «Siamo pronti a bloccare le prefetture e a presidiare tutte quelle strutture che a spese degli italiani qualcuno vuole mettere a disposizione di migliaia di immigrati clandestini». Anche il neo governatore della Liguria appoggia Maroni:  “Il governo deve smetterla di frignare sui profughi. Ha ragione Maroni. Scriverò con ferma cortesia ai prefetti e poi a tutti i sindaci della Liguria per bloccare gli arrivi: l’avrei già fatto, ma non è ancora arrivato il decreto che ufficializza la mia elezione a governatore”.

ALFANO, BOLDRINI E GENTILONI

“Chiediamo un’equa distribuzione dei migranti in Italia, così come in Europa ed è un atteggiamento insopportabile di odio verso il sud dire ad alcune regioni sbrigatevela da soli”, ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano: “Abbiamo raggiunto un risultato significativo che è rompere il muro di Dublino e cioè dimostrare che non è solo il Paese di primo ingresso a doversi far carico dei migranti, questo è un risultato politico e di principio molto importante”. “Chi ha ruoli istituzionali deve agire sempre con senso di responsabilità. Nei momenti difficili bisogna dimostrare che il Paese è compatto, tutto il Paese deve saper rispondere” ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, mentre il ministro Gentiloni ha sottolineato che le affermazioni dei leghisti non aiutano in un momento in cui l’italia deve reagire in modo unito.

LA REPLICA DI RENZI

La replica di renzi non si è fatta attendere: «È facile dire occupiamo le prefetture. Ora serve risolvere il problema, non urlando più forte, ma risolvendo i guai combinati dagli stessi che oggi urlano. Stiamo usando il metodo Maroni, dividendo in tutte le Regioni. Il nuovo metodo è lavorare sulla cooperazione e coinvolgere l’Europa, che non è stato fatto in passato per scelta. Dobbiamo dare incentivi, anche nel patto di stabilità, a quei Comuni che ci danno una mano nel gestire l’accoglienza dei migranti».