Migranti, sul Brennero l’umanità non è di casa. L’Austria accusa l’Italia di controlli blandi e invia altri 80 poliziotti. Intanto in mare si continua a morire

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Durissima la reazione da parte del governatore del Tirolo, Guenther Platter, in seguito alle diverse segnalazioni giunte negli ultimi giorni sull’aumento di profughi nella zona del valico di frontiera con l’Italia di passo del Brennero. E così non si allenta la tensione sul problema dei migranti, mentre si registra un nuovo naufragio al largo della Sardegna di una barca con 14 persone a bordo.

“L’Italia non ha mantenuto le promesse – ha detto Platter – Non accetterò che gli italiani distribuiscano inefficaci tranquillanti su presunti controlli e da noi il numero di ingressi illegali aumenta nuovamente. Erano serie le promesse da parte del ministero degli Interni italiano di effettuare i controlli sui migranti oppure uno stratagemma per impedire l’attivazione del management austriaco al confine del Brennero?”.

Per questo motivo, su esplicita richiesta di Platter, il ministro degli Interni austriaco Wolfgang Sobotka ha deciso, dopo le polemiche esplose sull’ipotesi della realizzazione di una barriera, che da martedì alla frontiera di passo del Brennero, l’Austria rafforzerà la presenza con l’invio di ulteriori 80 poliziotti. Lo stesso Platter ha affermato che “la situazione sarà seguita da vicino e se i transiti non autorizzati della frontiera dovessero aumentare, i controlli al Brennero dovranno essere auto-attivati”.

Insomma, nessuna tolleranza. Tutto questo mentre, sempre oggi, la Guardia costierasta cercando di rintracciare una barca con a bordo 14 migranti, che sarebbe partito da Algeri diretto in Sardegna, ma mai arrivato. Si teme che sia affondato in mare aperto.