Milano cade affossata dalla banche

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Chiusura in calo per le Borse europee, dove sono tornate a prevalere le vendite.
Gli investitori hanno di nuovo sposato un atteggiamento cauto, all’indomani dell’exploit innescato dalle parole del numero uno della Bce, Mario Draghi, che ha aperto alla possibilità di misure straordinarie per combattere la deflazione e sostenere la crescita.

Milano ha accusato la performance peggiore, lasciando sul parterre l’1,56%. Piazza Affari ha risentito soprattutto della debolezza delle azioni bancarie, andate giu’ nonostante lo spread sia rimasto in area 150 punti e nonostante il rendimento dei Btp a dieci anni proprio oggi abbia aggiornato un nuovo minimo storico al 2,9%.

Sono state vendute a piene mani soprattutto le azioni delle popolari, con Bper in flessione del 7%. Sono invece andate bene azioni di Atlantia (+0,49%), dopo la diffusione della trimestrale archiviata con un utile netto di 128 milioni di euro, in crescita del 13,3%. Dopo il calo delle ultime due sedute hanno recuperato l’1,2% le Fiat. Sono invece andate giu’ del 5,3% le Prysmian, penalizzate ancora dalle prospettive indicate dai vertici per fine anno, nonche’ dall’ipotesi, smentita, che l’azienda sia interessata alla concorrente Nexans

Fuori dal paniere principale, i riflettori sono rimasti puntati su Dmail e Seat Pagine Gialle, nell’attesa di novità su una eventuale integrazione dopo che gli azionisti di Dmail hanno manifestato interesse.