Minacciò una cronista durante le celebrazioni della strage di Acca Larentia. Indagato a Roma il vicepresidente di Casapound

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Svolta nelle indagini sull’aggressione di una cronista durante l’ultima commemorazione della strage di Acca Larentia. Per quei fatti è finito nel mirino dei pubblici ministeri il vicepresidente di Casapound, Andrea Antonini, accusato di violenza privata. Le indagini da parte dei poliziotti della Digos, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal pubblico ministero Erminio Amelio, sono tutt’ora in corso e mirano ad individuare eventuali altre persone che potrebbero aver avuto un ruolo nella vicenda. L’episodio risale allo scorso 7 gennaio quando militanti di estrema destra si sono radunati in via Acca Larentia in occasione del 42esimo anniversario della strage in cui persero la vita tre persone. Un appuntamento a cui si erano presentata anche una giornalista, munita di telecamera, scatenando le ire di Antonini. L’uomo prima gridava “non le potete fare ‘ste riprese” poi, al rifiuto da parte della cronista, aggiungeva “te la spacco la telecamera” dando il via all’aggressione.

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