Modena, chi è Monica Santi: la babysitter che ha lanciato il bimbo dalla finestra

Monica Santi è la babysitter di Modena che si è resa protagonista in negativo di un bruttissimo episodio che ha sconvolto in tanti.

Monica Santi è stata una babysitter fino a che non si è macchiata di un gesto inspiegabile. Nelle ultime ore è arrivata anche la sua confessione che toglie alcuni dubbi sull’accaduto.

Modena, chi è Monica Santi: la babysitter che ha lanciato il bimbo dalla finestra

Modena, chi è Monica Santi

Monica Santi, 32 anni, è stata una babysitter fino alla fine di maggio quando si è macchiata di una tragedia che segnerà per sempre il resto della sua vita. La donna circa sette anni fa si era laureata in Economia e un primo impiego come segretaria contabile, non finito benissimo. Poi, un breve trasferimento in Francia dove ha iniziato a lavorare come babysitter e il ritorno poi a Modena, la sua città d’origine.

Da gennaio 2022 lavorava otto ore al giorno per la stessa famiglia e nessun tipo di problema o preoccupazione per lei e per la famiglia presso cui era impiegata. Poi, ecco la tragedia: la donna in un momento di ‘assenza’ mentale, a quando si dice, ha lanciato dalla finestra il bimbo di sei mesi della famiglia presso cui lavorava. La mamma di Monica parla così della figlia: “Non ho visto né sentito mia figlia dal giorno del fatto. Siamo anche noi increduli e senza parole non capiamo cosa possa essere successo. Monica è una bravissima ragazza, si è laureata in Economia e finanza, proprio la laurea magistrale. Prima lavorava in una ditta di Carpi e ultimamente si era messa a fare la baby sitter, tutto sembrava tranquillo. Davvero non riusciamo a capire cosa possa essere successo a nostra figlia”.

La babysitter ha lanciato il bimbo dalla finestra

Dopo le primi indagini dei carabinieri la babysitter è stata arrestata e poi è arrivata la sua confessione: “Ho preso Tommaso e l’ho lanciato dalla finestra, non so perché l’ho fatto, ho avuto un malore, una sorta di catalessi”. La donna ha detto che il suo non sarebbe stato un gesto deliberato e di non sapere spiegare il motivo che l’hanno spinta a fare quel che ha fatto.  La sua avvocata Francesca Neri dice: “Dopo aver compiuto questo gesto, non premeditato ma istintivo, si trovava in una realtà parallela. È riuscita solo a scendere dal piano superiore, dove si trovava con il piccolo, e andare dalla donna delle pulizie al piano di sotto per dirle: “Adesso il bambino è libero”. Una richiesta di aiuto, infatti questa frase l’ha ripetuta due o tre volte. Era priva di alcun sentimento, immobilizzata“.

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