Moncler, insultare Gabanelli va di moda

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di Vittoria Patanè

A dieci giorni dal servizio di Report “Siamo tutti oche”, che ha denunciato la pratica dello spiumaggio e i maltrattamenti sugli animali per la produzione dei piumini Moncler, Patrizio Bertelli, patron di Prada, ravviva la polemica attaccando la conduttrice del programma d’inchiesta della Rai, Milena Gabanelli. Secondo il numero uno della firma italiana, il servizio mandato in onda è “una dimostrazione della stupidità umana”. Risposta secca della giornalista: “Non è illegale produrre all’estero, come non è illegale essere avidi. Ricordo al signor Bertelli che io non sono indagata per elusione fiscale di ben 460 milioni“. Nella sua dichiarazione, la giornalista ha fatto riferimento all’inchiesta che vede indagati Bertelli e la moglie, Miuccia Prada, per evasione fiscale.

VECCHI DISSAPORI
Ma quelle tra la Gabanelli e Bertelli sono ruggini che risalgono al 2009, quando l’imprenditore denunciò la trasmissione di Rai 3 in seguito a un servizio dal titolo “Gli schiavi del lusso”. Nell’inchiesta della redazione di Report si mostrava come le borse e gli accessori della firma Made in Italy venissero prodotte a costi bassissimi rispetto a quelli con cui andavano sul mercato, il tutto a discapito della qualità del prodotto. L’azienda querelò la Gabanelli ma il procedimento, nel 2011, venne archiviato perché, scrisse il gip nelle motivazioni, “le notizie riportate nel servizio oggetto di querela sono veritiere; sussisteva certamente l’interesse pubblico alla conoscenza delle stesse; infine le modalità di esposizione appaiono indubitabilmente improntate a correttezza”.