Mondo di mezzo, confermata in Appello la condanna per l’ex sindaco di Roma Alemanno. 6 anni per corruzione e finanziamento illecito

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Confermata in Appello la condanna a 6 anni di reclusione per l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nell’ambito del processo nato da uno stralcio dell’inchiesta Mondo di Mezzo. Il procuratore generale, Pietro Catalani, aveva chiesto 3 anni e sei mesi e il riconoscimento del solo reato di corruzione.

Secondo l’accusa l’ex sindaco della Capitale avrebbe “piegato la sua funzione” agli interessi dell’ex ras della cooperative romano, Salvatore Buzzi, e dell’ex Nar Massimo Carminati, in cambio di quasi 300 mila euro. Denaro che sarebbe stato dato in un arco temporale che va dal 2012 al 2014, da qui l’accusa per Alemanno di corruzione e finanziamento illecito.

L’ex sindaco, che il 25 febbraio 2019 era stato condannato sempre a 6 anni dal tribunale di Roma, si è detto sconcertato “perché questa sentenza d’Appello pur di condannarmi smentisce una decisione della Cassazione secondo cui i miei coimputati sono stati riconosciuti colpevoli di traffico di influenza”. “A questo punto – ha aggiunto Alemanno – io sono un corrotto senza corruttore, evidentemente mi sono corrotto da solo. Proclamo la mia innocenza come ho fatto si dal primo giorno. Ricorrerò in Cassazione”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

Continua »
TV E MEDIA