Morabito presenta la sua Odissea. E i nobili di Roma si mettono in fila

Da sx. Amb. Morabito, Mitu, Maggi, Princ. Giovanelli Marconi, March. Petrini Mansi
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Persino un’altezza reale come Carlo Borbone delle Due Sicilie ha voluto rendere omaggio al diplomatico Antonio Morabito che, nel romano Collegio Capranica, luogo di formazione di tanti Papi, ha presentato la sua ultima fatica letteraria Moderne Odisee (edizioni Albatros). Sotto l’abile regia di Antonella Sotira gli storici e giuristi Antonio Palma, Amedeo Lepore, Emilio Petrini Mansi marchese della Fontanazza e Jean Paul de Jorio, l’ambasciatore Amedeo Deodato, l’imprenditore Valter Maria Bertoloni hanno evidenziato i molti meriti delle pagine di Morabito. Mons. Karel Kasteell, decano emerito della Camera Apostolica, e il Vice Rettore del Collegio don Roberto Ghiani hanno sottolineato quanto l’opera sia intrisa di fede cristiana e per questo di speranza verso il futuro. Non mancava il Can. Luigi Casolini di Sersale che ha portato un applauditissimo contributo. Non solo ma anche il Santo Padre, Papa Francesco, ha voluto far pervenire all’autore tramite l’Assessore alla Segreteria di Stato del Vaticano Mons. Paolo Borgia le sue felicitazioni. Nella sala del Collegio gremita di pubblico, si notavano la Principessa Maria Pia Ruspoli, i Principi Guglielmo e Vittoria Giovanelli Marconi, il Principe Pierluigi Brancia d’Apricena, il Duca Luigi Catemario di Quadri, Don Carlos Canevaro dei duchi di Zoagli, la Baronessa Cetty Lombardi Satriani di Portosalvo, Mons. Jean Marie Gervais, il Prefetto Fulvio Rocco De Marinis, l’Avv. Carla Montani con Lucio Dessolis, i prof. Lorenzo Franchini e Fausto Giumetti e molti altri.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

Continua »
TV E MEDIA