Mps, arrivano i maxi tagli dopo il salvataggio. Il piano prevede 5.500 esuberi a la chiusura di 600 filiali

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Super tagli in arrivo nel gruppo Mps. Si dà il caso, infatti, che il piano di ristrutturazione 2017-2021, arrivato il giorno successivo al salvataggio, preveda ben 5.500 esuberi. Ben 4.800 di questi arriveranno con l’attivazione del fondo di solidarietà. Ci saranno 450 uscite legate alla cessione/chiusura di attività, mentre altre 750 per un turnover fisiologico. Il gruppo chiuderà circa 600 filiali passando da 2.000 a 1.400 a ristrutturazione conclusa nel 2021. Si tratta di un taglio di circa il 30% delle filiali. Le assunzioni previste dal piano, invece, sono soltanto 500.

Secondo i calcoli di chi ha redatto il piano nel 2021 Mps farà registrare un utile netto  superiore a 1,2 miliardi di euro, con un Roe pari al 10,7%. Piano che prevede anche la cessione al fondo Atlante 2 delle tranche junior e mezzanine delle sofferenze, ad un prezzo pari al 21% del loro valore lordo. Entrando maggiormente nei dettagli emerge che ammontano a 28,6 miliardi lordi le sofferenze da dismettere da parte di Mps. Di queste 26,1 miliardi attraverso le cartolarizzazioni. Inoltre c’è un portafoglio di 2,5mld costituito da crediti unsecured attraverso procedure dedicate.