Munizioni freccia russe: cosa sono le flechettes usate nella guerra in Ucraina

Munizioni freccia russe
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Munizioni freccia russe: continuano a venir fuori nuove vecchie armi utilizzate in Ucraina. Dai rapporti dei medici legali emergono dettagli cruenti sull’utilizzo delle “flechettes”.

Munizioni freccia russe: cosa sono

La munizioni freccia russe sono dei dardi in miniatura simili a chiodi arrugginiti o piccole frecce. In lingua francese vengono chiamate “flechettes”: sono lunghe meno di 3 centimetri e trasformati in veri e propri proiettili mortali. Una volta lanciate, si disperderebbero così in uno spazio conico largo circa 300 metri, dall’altezza di 100 metri. All’impatto con il corpo di una vittima, il dardo potrebbe inoltre perdere di rigidità, piegandosi fino ad assumere la forma di gancio, mentre la parte posteriore della freccia, composta da quattro pinne, spesso si staccherebbe, causando una seconda ferita.

Furono utilizzate la prima volta nella Prima Guerra Mondiale, quando vennero utilizzate come armi antiuomo su vaste aree. All’epoca, le fléchettes erano sganciate dagli aerei.

Le flechettes usate nella guerra in Ucraina

Le flechettes sono stati trovati alla periferia di Bucha. Durante la guerra russo-ucraina, invece, i soldati del Cremlino le hanno inserite nei colpi di carri armati e cannoni da campo e utilizzate contro alcuni civili della città ucraina Bucha.

In questi giorni, alcuni funzionari medici stanno effettuando le autopsie sui corpi trovati nelle fosse comuni nella regione a Nord di Kiev. Proprio loro hanno affermato di aver trovato le fléchettes ancora conficcate nella testa e nel petto delle persone. “Abbiamo trovato diversi oggetti molto sottili, simili a chiodi, nei corpi di uomini e donne, così come altri miei colleghi nella regione” ha dichiarato al Guardian Vladyslav Pirovskyi, un medico legale ucraino. “La maggior parte di questi corpi proviene dalla regione di Bucha-Irpin”. Nel rapporto consegnato dal medico si legge:  “Molte persone avevano le mani legate dietro la schiena e sono state colpite da colpi di arma da fuoco nella parte posteriore della testa. Alcuni hanno usato armi automatiche. Queste vittime avevano da sei a otto fori nella schiena. Molte delle vittime hanno anche riportato ferite che indicano l’uso di bombe a grappolo”.

Inoltre, sembra che le frecce siano state trovate nella testa e nel busto di civili. Secondo testimoni oculari, i proiettili flechette sono stati sparati dall’artiglieria russa nei giorni precedenti la partenza delle forze russe alla fine di marzo. Secondo The Economist, i cittadini hanno anche segnalato migliaia di dardi in automobili ed edifici.

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